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Yemen, colpito deposito di armi:decine di civili uccisi, centinaia di feriti

Almeno una trentina di civili sono rimasti uccisi a Sana’a, la capitale dello Yemen, in seguito al bombardamento di un deposito d’armi e di munizioni

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Yemen, colpito deposito di armi:decine di civili uccisi, centinaia di feriti

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Almeno una trentina di civili sono rimasti uccisi a Sana’a, la capitale dello Yemen, in seguito al bombardamento di un deposito d’armi e di munizioni delle truppe fedeli all’ex presidente Saleh, alleate ai ribelli Huthi sciiti.
Almeno trecento i feriti.

L’esplosione ha semi-distrutto alcune abitazioni nei dintorni, e si è poi incendiato anche un distributore di benzina.

I bombardamenti da parte della coalizione a guida saudita proseguono dal 26 marzo.

Il portavoce degli alleati riferisce che la gran parte delle difese anti-aeree degli Huthi è stata distrutta: “possiamo confermare che il 98% delle batterie è stato neutralizzato. Hanno ancora dell’artiglieria di corto raggio, ma questo non disturberà le nostre prossime operazioni”.

Nonostante le perdite, il leader degli Houthi ha detto che la milizia, che ha preso tra febbraio e marzo il controllo di ampie parti del Paese e deposto il presidente, non cederà. “Chi pensa che ci arrenderemo sta sognando – ha detto -: gli yemeniti hanno il diritto di difendersi”.

Nel conflitto sono morte almeno ottanta persone solo negli ultimi due giorni, e l’emergenza umanitaria cresce. Le Nazioni Unite chiedono 275 milioni, l’Arabia Saudita dice di volersi accollare l’intera spesa. Ma intanto un’agenzia umanitaria, Oxfam, denuncia il bombardamento di un suo deposito da parte dell’aviazione saudita.