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Le magie del sufismo secondo Kudsi Erguner

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Le magie del sufismo secondo Kudsi Erguner

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Kudsi Erguner è considerato un maestro della musica tradizionale Mevlevi Sufi ed è uno degli interpreti più noti del flauto turco. Discende da

Kudsi Erguner è considerato un maestro della musica tradizionale Mevlevi Sufi ed è uno degli interpreti più noti del flauto turco. Discende da generazioni di persone che hanno fatto la storia della musica sufi.

Abbiamo incontrato Kudsi Erguner all’ International Mugam Festival in Azerbaijan. L’artista parla delle relazioni fra tradizione Sufi e ispirazione moderna.

Kudis Erguner, asrtista: “C‘è la danza sufi con la musica elettronica quindi percepita dal punto di vista moderno, in effetti la sufi è vicina alla musica techno. E’ un entusiasmo che viene da coloro che in Europa si sono piu’ occidentalizzati pur essendo musulmani. Vedete le persone che ruotano, coloro che interpretano il sufi elettronico, ma quel che è più importante è riuscire a interessarli al misticismo senza che abbiano alcun legame con questa tradizione.

Nel 1973 Erguner era andato a Parigi a studiare architettura ed ha sfornato oltre 200 album nel corso della carriera. Nonostante una routine frenetica ha composto colonne sonore di film negli ultimi 20 anni. In alcune pellicole europee ha interpretato musica sufi elettronica in diverse produzioni. In uno degli ultimi album ‘Islam and Blues’ ha interpretato in arabo poesie di Ibn-i Arabi su musiche prossime al flamenco.

Kudsi Erguner, artista: ‘‘Parliamo di misticismo/sufismo .. un misticismo già esistente in Andalusia, durante il dominio dell’Islam. Un grande esempio sarebbe Ibn-i Arabi. Un suo libro di poesie s’intitola ‘Dei vostri sentimenti’… interpreti di flamenco suonano mentre noi leggiamo queste poesie. Quindi non si cerca solo di mettere insieme il flamenco con la nostra musica. Stiamo dimostrando che la nostra eredità culturale raggiunge le coste dalla Spagna all’India, ben al di là dei nostri confini politici. Vogliamo sottolineare che va molto lontano”.

La pluridecennale carriera di Kudsi Erguner dimostra che la cultura non ha confini. Si esibisce ovunque in marzo e’ stato a Rotterdam, Los Angeles e Venezia. Dovrebbe poi esibirsi a Berlino ed Ankara in aprile.

Kudsi Erguner, artista:
‘Certo, i confini della cultura sono molto diversi dai confini politici. Purtroppo i governi politici, loro con la prospettiva nazionalista puntano a sostenere una sola cultura entro i confini del loro paese. Noi suoniamo anche musica composta da greci. Ci sono inoltre compositori armeni, i nostri armeni … ad esempio, se si mettessero da parte le opere di Tatyos Ekserciyan o Hampartsoum resterebbe soltanto la nostra ‘musica’”.