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Sudan. Urne chiuse dopo 4 giorni di voto, scarsa affluenza e brogli

Urne chiuse in Sudan dopo 4 giorni di voto per le Presidenziali e le legislative che vedono il Capo dello Stato Omar Bashir e il suo partito grandi

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Sudan. Urne chiuse dopo 4 giorni di voto, scarsa affluenza e brogli

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Urne chiuse in Sudan dopo 4 giorni di voto per le Presidenziali e le legislative che vedono il Capo dello Stato Omar Bashir e il suo partito grandi favoriti.

Un voto che l’opposizione aveva chiesto di boicottare e che il 14 aprile scorso la commissione elettorale ha deciso di prolungare vista la scarsa affluenza ai seggi, inferiore al 15%.

Nelle regioni del Darfour e del Kordofan Meridionale lo scrutinio è stato inoltre perturbato da episodi di violenza.

“Possiamo assicurare d’essere piuttosto soddisfatti dell’affluenza” ha comunque commentato Ibrahim Ghandour, Presidente del National Congress Party di Omar Bashir. “Chi parla di una scarsa affluenza o non sa di cosa parla o la fa per uno scopo preciso”.

È la seconda volta che il Sudan organizza un’elezione multipartito dal 1989. Erano 15 ufficialmente i candidati alla presidenza, tutti rappresentanti d’opposizione di scarso peso e con nessuna possibilità di successo.

Due di loro, i candidati indipendenti Awad al-Karim et Ahmed Radi, si sono poi ritirati dopo aver denunciato brogli e irregolarità nel voto.

Il Generale Omar Bashir, 71 anni, al potere da 25, unico Capo di Stato in carica incriminato dall’Onu per genocidio, si avvia senza timori verso un nuovo mandato di 5 anni. I risultati saranno resi noti entro fine mese.