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Sudafrica, ancora scontri tra locali e migranti. L'ondata di violenza ha causato quattro morti

La polizia sudafricana è intervenuta con idranti e lacrimogeni per disperdere un gruppo di migranti armati di machete. Da due settimane il paese è

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Sudafrica, ancora scontri tra locali e migranti. L'ondata di violenza ha causato quattro morti

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La polizia sudafricana è intervenuta con idranti e lacrimogeni per disperdere un gruppo di migranti armati di machete.

Da due settimane il paese è teatro di
Le aggressioni xenofobe contro gli stranieri, costate finora la vita a quattro persone, sono scoppiate dopo che un sovrano tribale aveva lanciato la parola d’ordine della loro espulsione forzata.

“Ci odiano, e non capiamo perché. Non gli stiamo togliendo il lavoro, non stiamo togliendogli niente. Stiamo solo cercando di sopravvivere, e non si capisce perché ce l’abbiano con noi”.

“Ai tempi dell’apartheid abbiamo sostenuto il Sudafrica. Chiedo al governo di capirci, di capire che siamo tutti la stessa cosa”.

In Sudafrica, che resta il paese più sviluppato dell’intero continente, gli immigrati sono cinque milioni su una popolazione di cinquanta milioni di abitanti. Il rischio di un acutizzarsi dell’odio razziale preoccupa il governo.

“Gli attacchi recenti contro cittadini stranieri,in particolare contro coloro che provengono da paesi vicini, sono un ostacolo sul nostro cammino in quanto nazione. Inoltre questi attacchi sono in contrasto coi valori democratici scolpiti nella Costituzione del Sudafrica”.

E in favore di una società libera dal conflitto interetnico hanno manifestato in miglia a Durban, dove il giorno prima si erano registrati scontri tra locali e gruppi di migranti somali.