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La Cambogia ricorda i massacri del regime dei Khmer rossi

Centinaia di cambogiani si sono riuniti alla periferia della capitale in occasione del quarantesimo anniversario dell’ascesa al potere dei Khmer

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La Cambogia ricorda i massacri del regime dei Khmer rossi

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Centinaia di cambogiani si sono riuniti alla periferia della capitale in occasione del quarantesimo anniversario dell’ascesa al potere dei Khmer rossi, che dettero vita a uno dei regimi più sanguinari della storia recente. Il luogo scelto per la commemorazione è proprio dove venivano compiute le esecuzioni di massa.
Il leader dell’opposizione politica Sam Rainsy:
“Ogni anno vogliamo ricordare a chi governa che è necessario sostenere il Tribunale che giudica i crimini dei Khmer rossi senza ostacolare in alcun modo i procedimenti legali che intendono portare giustizia al popolo”.
Pol Pot e Nuon Chea sono i leader dei Khmer rossi passati alla storia per la loro politica sanguinaria. Rimasti al potere per quattro anni, furono rovesciati dall’invasione vietnamita. Si calcola che circa un milione e settecentomila cambogiani persero la vita sotto il regime comunista per fame, torture e assassinii di massa.
Pol Pot è morto impunito, Nuon Chea è sotto processo ma altri esponenti del regime sono ancora in libertà.