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Corea del Sud: lacrime e fiori un anno dopo il naufragio del traghetto Sewol

È il giorno della memoria e del dolore in Corea del Sud, a un anno dal naufragio del traghetto Sewol. I parenti delle vittime hanno visitato il luogo

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Corea del Sud: lacrime e fiori un anno dopo il naufragio del traghetto Sewol

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È il giorno della memoria e del dolore in Corea del Sud, a un anno dal naufragio del traghetto Sewol. I parenti delle vittime hanno visitato il luogo del disastro, al largo dell’isola di Jindo. Quel 16 aprile 2014 sono morte 304 persone. Nove vittime risultato ancora disperse. 476 i passeggeri a bordo, 325 dei quali erano studenti di una scuola superiore d in gita scolastica, in 250 hanno perso la vita.

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Immagino il momento in cui mio figlio è morto, senza neanche avere il tempo di gridare

“Immagino il momento in cui mio figlio è morto, senza neanche avere il tempo di gridare. Per me ancora oggi è difficile capire che cosa abbiano fatto di male i nostri bellissimi figli e perché dovremmo rassegnarci ad averli persi’‘, dice la madre di uno degli studenti morti. “Sto impazzendo, mi manca mia figlia. Non c‘è altro da dire. Mi manca così tanto che mi si spezza il cuore”, dice un papà.

I familiari delle vittime accusano il governo di intralciare l’indagine, rivendicano un’inchiesta indipendente e il recupero della nave. 50 persone, tra cui 15 membri dell’equipaggio, sono sotto processo. 36 anni di carcere è la pena inflitta al capitano, condannato per negligenza e abbandono del suo traghetto.