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Fmi: ripresa irregolare. Ma le prospettive per la zona euro migliorano

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Fmi: ripresa irregolare. Ma le prospettive per la zona euro migliorano

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Cosa è cambiato, rispetto alle ultime previsioni, nel quadro dell’economia globale dipinto dal Fondo monetario?

All’apparenza poco: l’organizzazione di Washington parla ancora di ripresa “moderata e irregolare”, di rischi geopolitici e di necessità di fare le riforme. Ma al di là dei dati complessivi tra le principali economie si nota una decisa ridefinizione degli equilibri.

“Un insieme insolitamente complesso di spinte sta influenzando l’economia mondiale”, ha spiegato il capo economista Olivier Blanchard durante la presentazione del nuovo World Economic Outlook.

“Alcune, come il calo del prezzo del petrolio e i movimenti nei tassi di cambio, sono chiaramente visibili. Altre, eredità della crisi economica che continua a strozzare il potenziale di crescita, sono meno visibili. Ma, dietro le quinte, giocano un ruolo molto importante”, ha aggiunto.

Immutate le previsioni di crescita globale per quest’anno: il 3,5%. Il Paese che farà registrare lo scatto maggiore è l’India, mentre sono state abbassate le prospettive economiche degli Stati Uniti a causa dell’eccessivo rafforzamento del dollaro.

La svalutazione delle rispettive monete, oltre al prezzo più basso del petrolio di cui sono avidi importatori, incidono invece positivamente sul Giappone e sulla zona euro. Ultima della classe la Russia, il cui Pil nel 2015 dovrebbe contrarsi del 3,8%.

Il quadro, insomma, sembra essersi ribaltato rispetto ad alcuni anni fa, con il Fondo monetario che si dice particolarmente preoccupato per la performance di Paesi emergenti come il Brasile e il Sud Africa. Sullo sfondo il già noto rallentamento della Cina.

Tra le nazioni del blocco euro brilla la Spagna, che quest’anno dovrebbe fare un balzo del 2,5%. Alzate le previsioni di crescita anche per l’Italia: lo 0,5% nel 2015 e l’1,1% nel 2016.