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Usa: Hillary Clinton più vicina ai cittadini nella campagna per l'investitura

In occasione della sua prima corsa all’investitura democratica, Hillary Clinton si attirò numerose critiche:l’assenza di un messaggio unificatore, un

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Usa: Hillary Clinton più vicina ai cittadini nella campagna per l'investitura

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In occasione della sua prima corsa all’investitura democratica, Hillary Clinton si attirò numerose critiche:l’assenza di un messaggio unificatore, un carattere arrogante e distante dagli elettori.

Eccetto il momento in cui riconobbe la sconfitta, a favore di Barack Obama, affermando di non aver potuto sfondare il più resistente soffitto di cristallo contemporaneo, ossia quello di una competizione tutta maschile, la sua campagna fu giudicata poco emozionante.

Un discorso davanti a una platea di donne resta memorabile. “E’ qualcosa di molto personale per me. La mia candidatura non è soltanto un fatto politico e pubblico. Mi rendo conto della situazione del Paese. Dobbiamo cambiare direzione”.

La più grande battaglia di Clinton probabilmente è cambiare la propria immagine. Stavolta ha scelto il basso profilo. Di fronte a rivali relativamente sconosciuti, l’ex first lady può vantare una lunga esperienza politica: senatrice, poi segretario di Stato per quattro anni durante i quali ha incontrato decine di presidenti e primi ministri e ha gestito diverse crisi, dalla Libia al conflitto in corso in Ucraina.

Adesso nel corso della sua campagna Hillary Rodham Clinton intende mostrarsi vicina agli statunitensi. Secondo il New York Times, Clinton eviterà il termine “classe media” e opterà invece per “cittadini comuni”.

Nel filmato che annuncia la sua candidatura si concentra sulla politica economica e sociale e mostra la diversità dell’elettorato democratico.

Ken Thomas, analista politico: “Molte fra le persone che appaiono nel filmato fanno parte della base elettorale che ha portato Obama due volte alla vittoria. I latinos, i neri, i giovani, le donne. Si ha dunque l’impressione che Hillary stia cercando di risuscitare tutta questa coalizione di persone”.

Clinton è tuttora al centro di un’indagine del Congresso sulla sua risposta agli attacchi contro il consolato statunitense di Bengasi, in Libia, e di recente ha fatto scandalo il fatto che abbia continuato a usare, anche per comunicazioni ufficiali, la sua mail personale quando era segretario di Stato.

E ora comincia una campagna nella quale dovrà sicuramente difendersi dagli attacchi che i repubblicani non le hanno risparmiato in passato. Il primo grande discorso è atteso per maggio, poi per circa 6-8 settimane Clinton percorrerà il Paese per incontrare gli elettori.