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Ungheria. Migliaia di persone a Budapest per la marcia dei sopravvissuti

Come ogni anno dal 2003, migliaia di persone sono scese in strada a Budapest in occasione della marcia dei sopravvissuti che ricorda lo sterminio

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Ungheria. Migliaia di persone a Budapest per la marcia dei sopravvissuti

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Come ogni anno dal 2003, migliaia di persone sono scese in strada a Budapest in occasione della marcia dei sopravvissuti che ricorda lo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento nazisti. L’evento ebbe luogo per la prima volta in Polonia, nel 1988, con una marcia che unì Auschwitz e Birkenau.

“Sono sopravvissuto ad Auschwitz-Birkenau e a Dachau, 4 mesi in un campo, 4 nell’altro” racconta uno dei sopravvissuti. “La mia storia m’impone di essere sempre presente alla marcia dei sopravvissuti, come partecipante e come volontario”.

La comunità ebraica in Ungheria osserva con crescente preoccupazione come il virus dell’antisemitismo si diffonda nel Paese. Il Presidente del World Jewish Congress, Ronald S. Lauder, si riferisce in particolare alla formazione dell’estrema destra Jobbik.

“Jobbik cavalca l’onda del silenzio sia del partito di maggioranza Fidesz sia dei socialisti. È un gioco pericoloso. È esattemente la maniera in cui in altri casi l’estrema destra è cresciuta. E una volta arrivata al potere, il danno è fatto e tutto cambia”.

La nostra corrispondente a Budapest Andrea Hajagos: “Centinaia di migliaia di ungheresi sono stati uccisi nell’Olocausto. Un passato che rende ancora più scioccanti i recenti sondaggi che indicano un aumento dell’antisemitismo in Ungheria ed in particolare nella capitale Budapest”.