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"Swissleaks", condannata in Francia l'erede del gruppo del lusso Nina Ricci

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"Swissleaks", condannata in Francia l'erede del gruppo del lusso Nina Ricci

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Tre anni di carcere (di cui due con la condizionale), una multa da un milione di euro e proprietà confiscate per un valore di quattro milioni di euro. È una pena esemplare quella che una corte francese ha inflitto questo lunedì ad Arlette Ricci, 73enne ereditiera del gruppo del lusso Nina Ricci.

La condanna per frode fiscale è arrivata al termine di un processo in cui la donna era accusata di aver nascosto alle autorità oltre 18 milioni di euro. Si tratta della prima sentenza riguardante un nome noto coinvolto nello scandalo ribattezzato Swissleaks.

Caustico il commento dell’avvocato della donna: “Hanno voluto condurre il processo più esemplare possibile con il nome più in vista e più celebre possibile“, ha detto Jean-Marc Fedida fuori dall’aula. “Una sorta di avvertimento, per tutti coloro che hanno conti bancari nascosti all’estero, che è il momento di farsi avanti e chinare il capo davanti alla ghigliottina del fisco”, ha aggiunto.

Il nome della donna si trovava, insieme a quello di altri tremila contribuenti, nella lista resa nota da Hervé Falciani, ex dipendente della filiale svizzera di HSBC alla base dello scandalo. La stessa banca è oggi nel mirino delle autorità francesi e alla sua holding di controllo è stato già ordinato di pagare una cauzione da un miliardo di euro.