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Champions: a Madrid è tempo di derby. Juve, occhio al Monaco

A quasi un anno di distanza, Madrid torna ad essere la capitale d’Europa. Atletico e Real, dopo la finale del maggio 2014 che ha incoronato i blancos

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Champions: a Madrid è tempo di derby. Juve, occhio al Monaco

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A quasi un anno di distanza, Madrid torna ad essere la capitale d’Europa. Atletico e Real, dopo la finale del maggio 2014 che ha incoronato i blancos con la ‘decima’, si sfidano martedi’ al Calderon nell’andata dei quarti di finale di Champions League. La squadra di Simeone, da quella partita, non ha piu’ perso con il Real, cogliendo quattro vittorie e due pareggi. Colchoneros in formazione tipo, grazie al recupero di Mandzukic.

In casa Real, c‘è ovviamente da sfatare il tabu’ vittoria con i cugini. Ancelotti potrà contare sul rientro di James Rodriguez e Sergio Ramos e si affiderà al solito Ronaldo, già a quota 49 reti in questa stagione. “L’Atletico è un grande team, gioca in modo intenso e lotta sino alla fine – ha spiegato Marcelo -. Non dobbiamo pensare alle gare che finora non siamo riusciti a vincere. Secondo me, martedi’ sarà completamente diverso. Abbiamo due match per far vedere a tutti che possiamo vincere”.

La Juventus cerca l’approdo a una semifinale di Champions, a 12 anni di distanza dall’ultima conquistata, nel doppio scontro con il Monaco. Allo Stadium, Massimiliano Allegri dovrà pero’ fare i conti con l’assenza del lungodegente Pogba, a cui si sommano le non perfette condizioni fisiche di Pirlo e Barzagli, in dubbio sino all’ultimo minuto. In attacco, invece, spazio a Tevez e Morata, già giustizieri agli ottavi del Borussia Dortmund.

Anche il Monaco manca dalle migliori quattro d’Europa da oltre un decennio, piu’ precisamente dal 2004, quando arrivo’ in finale guidata da Didier Deschamps. Dopo aver eliminato l’Arsenal, la squadra del Principato vuole lo scalpo di un’altra big d’Europa. Mister Leandro Jardim scioglierà poche ore prima del match i dubbi di formazione, che riguardano Toulalan e Carvalho, mentre in avanti è aperto il ballottaggio fra Berbatov e il baby Martial.