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Speed: Hamilton e Marquez, domenica da incorniciare. Podi per Vettel e Rossi

Non c‘è nulla da fare: Lewis Hamilton è l’imperatore di Shanghai. Il britannico detiene infatti il record di vittorie nel Gran Premio di Cina ed

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Speed: Hamilton e Marquez, domenica da incorniciare. Podi per Vettel e Rossi

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Non c‘è nulla da fare: Lewis Hamilton è l’imperatore di Shanghai. Il britannico detiene infatti il record di vittorie nel Gran Premio di Cina ed ancora una volta ha avuto il suo perfetto weekend, ottenendo pole position, giro più veloce e, cosa più importante, un’altra vittoria.

La Mercedes si riprende subito dallo choc di Sepang e vince in scioltezza il GP di Cina, terza prova del Mondiale di Formula 1. A farlo è ovviamente Lewis Hamilton, al 35esimo successo della carriera, il secondo del 2015, che lo proietta in classifica a piu’ 13 sul primo inseguitore, Sebastian Vettel, terzo con la Ferrari.

Gara senza forti emozioni, sempre condotta dal britannico, che ha costantemente controllato gli attacchi del compagno Nico Rosberg, secondo al traguardo. Buono il quarto posto di Kimi Raikkonen con l’altra Ferrari, mentre deludono ancora una volta le due McLaren, con Alonso 12esimo e e doppiato anche dalle Rosse.

Rosberg, che polemica!

Nonostante l’impressionante vittoria di Hamilton, alla fine non tutti erano felici in casa-Mercedes: Nico Rosberg, nella fattispecie, si è lamentato del fatto che l’inglese fosse troppo lento. Il rapporto tra i compagni di scuderia ha vissuto giorni migliori.

La guerra fredda in casa Mercedes è ufficialmente ricominciata in quel di Shanghai. Le dure accuse post-gara di Nico Rosberg al compagno Hamilton, reo di aver tenuto un ritmo gara troppo lento, mettendo cosi’ a rischio il suo secondo posto, apre uno scenario già visto.

La lotta intestina tra i due compagni, già sfociata nel 2014 con scorrettezze in pista e fuori e accantonata nel finale di stagione per permettere alla Mercedes di conquistare il titolo costruttori, potrebbe infatti favorire il terzo incomodo: Sebastian Vettel. Che osserva con occhio molto interessato la guerra fredda Rosberg-Hamilton.

Cina 2006, l’ultimo ruggito di Schumi

Lewis Hamilton ha raggranellato 4 vittorie a Shanghai, Michael Schumacher invece solo solo una, che tuttavia si è rivelata essere speciale: trattasi, infatti, della sua ultima vittoria in F1, datata 1 ottobre 2006.

L’ultimo trionfo del piu’ grande di sempre. Proprio sul circuito di Shanghai, nove anni fa, Michael Schumacher centrava la sua 91esima vittoria di una carriera memorabile. Scattato dalla sesta piazza, il tedesco della Ferrari sfruttava al massimo le sue leggendarie capacità di guida sul bagnato.

Posizione dopo posizione, Schumi rimontava fino a mettersi in scia alle due Renault di Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella. Grazie anche alla strategia perfetta ai box, il ferrarista passava i due rivali e si involava verso l’ennesimo trionfo, il 72esimo a bordo della Rossa.

MotoGP, Marquez III ad Austin

Dopo il deludente quinto posto nel primo Gran Premio (della stagione) in Qatar, Marc Marquez è giunto negli Stati Uniti convinto di recuperare il terreno perduto. Il 2 volte campione del mondo è partito in pole position, avendo infranto il record del circuito statunitense durante le qualifiche.

Una incredibile dimostrazione di forza. Marc Marquez spazza via i dubbi e a chi lo dava in crisi dopo l’esordio iridato a Losail risponde come meglio sa: con una vittoria, la prima della stagione, la 20esima nella classe regina, la terza consecutiva nel GP delle Americhe.

Ad Austin c‘è stata gara solo nei primi 5 giri. Il tempo per il fenomeno della Honda di prendere le misure ad Andrea Dovizioso e di andare in fuga. Il due volte campione del mondo ha poi amministrato la corsa, chiudendo con oltre 2 secondi di vantaggio su Dovizioso. La Ducati si è dimostrata ancora una volta molto competitiva, con il forlivese che è riuscito a tenere dietro Valentino Rossi, che con il terzo posto resta in vetta al Mondiale con una sola lunghezze di vantaggio sul connazionale Quarta piazza per Lorenzo, quinta per Iannone. Prossimo appuntamento del Mondiale, tra una settimana in Argentina.