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Obama e Raul Castro affrontano i nodi di cinquant'anni di ostilità

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Di Euronews
Obama e Raul Castro affrontano i nodi di cinquant'anni di ostilità

<p>La <a href="http://it.euronews.com/2015/04/10/usa-cuba-una-riconciliazione-attesa-da-oltre-mezzo-secolo/">svolta storica</a> tra Stati Uniti e Cuba è già un dato di fatto. Come mattatori i due protagonisti del nuovo corso, il presidente Obama e il leader Raul Castro, si dilettano dal Vertice delle Americhe di Panama a sanare anche pubblicamente cinquant’anni di ostilità. A partire da calorose strette di mano, fino a dichiarazioni di apprezzamento reciproche. </p> <p>“Vedo come un passo positivo – ha detto il leader cubano, Raul Castro – le recenti dichiarazioni sulla cancellazione di Cuba dall’elenco dei paesi che sostengono il terrorismo, una lista in cui non avremmo mai dovuto far parte”</p> <p>Per Obama il nuovo corso parte anche da un mea culpa sulla politica statunitense nel continente. </p> <p>“Sono il primo a riconoscere – ha detto Barack Obama – che la visione statunitense riguardo il rispetto dei diritti umani non è sempre stata coerente. E sono ovviamente consapevole del fatto che nella nostra storia ci sono dei capitoli oscuri che non rispecchiano i principi e gli ideali sui quali è stato fondato il nostro paese. Gli Stati Uniti non hanno mai dichiarato di essere perfetti. Dichiaramo invece di essere disponibili a cambiare”. </p> <p>Per la riapertura delle relazioni diplomatiche tra Cuba e Stati Uniti, L’Avana chiede di essere cancellata dalla lista dei paesi che sostengono il terrorismo. I due statisti che hanno annunciato di essere disponibili a discutere di tutto, devono affrontare anche il nodo dell’embargo statunitense.</p>