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Nigeria, Gwoza liberata nel giugno del 2014 fu teatro di un terribile massacro

Boko Haram arretra dallo Stato del Borno. Accuse di massacri anche verso i militari, che le respingono.

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Nigeria, Gwoza liberata nel giugno del 2014 fu teatro di un terribile massacro

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Gwoza è di nuovo libera da Boko Haram. L’esercito nigeriano l’ha ripresa l’8 aprile. Sono tante le città riconquistate agli estremisti islamici nel nord est del Paese,nello Stato di Borno in particolare.

Ma ci sono accuse anche nei confronti dei militari, di aver compiuto abusi e massacri di civili nella loro avanzata. Rigettate con decisione.

“I terroristi – afferma il generale Chris Olukolade, direttore del servizio informativo della difesa – agiscono in maniera sempre più sofisticata e, al contempo, disperata. Noi sappiamo che stiamo operando per il nostro Paese e dobbiamo essere molto attenti con le armi, a evitare danni collaterali. Dal momento che sono sempre più disperati, dobbiamo anche aggiustare il tiro della nostra missione ed è quello che sta avvenendo”.

Proprio Gwoza era stata teatro di un massacro, il 2 giugno del 2014, compiuto da terroristi vestiti con abbigliamento militare.

In quell’occasione furono massacrate almeno 200 persone.

Qualcuno è riuscito a sopravvivere, ma comunque a caro prezzo. Un uomo al quale è stata amputata una mano ha raccontato di avere “detto loro che sono un meccanico e mi hanno risposto ‘allora lavorerai per noi’. Mi hanno preso e mi hanno detto di lavorare per loro. Quando gli ho risposto che non potevo farlo, hanno detto che se non lo avessi fatto mi avrebbero ucciso”.

Con l’aiuto di truppe provenienti da Ciad, Camerun e Niger, la Nigeria sembra aver cominciato a frenare l’avanzata di Boko Haram, che in sei anni ha provocato migliaia di morti. Ed è, comunque, ancora in grado, di portare sanguinosi attacchi.