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Vertice Americhe: la 'prima volta' di Cuba, riflettori su Obama e Castro


Panamá

Vertice Americhe: la 'prima volta' di Cuba, riflettori su Obama e Castro

A Panama va di scena il grande disgelo tra Stati Uniti e Cuba. Al Vertice delle Americhe ci sono 35 leader, ma gli occhi sono puntati su Barack Obama e Raul Castro.

È la prima volta che Cuba partecipa a questo vertice, dopo che, nel 1962, Washington ne impose l’espulsione dall’Organizzazione degli Stati americani.

“Il messaggio che l’America manda da questo vertice è molto importante. Siamo pronti a mettere da parte le differenze ideologiche e politiche e a concentrarci sul benessere della gente di questo continente – ha detto il Presidente di Panama, Juan Carlos Varela – Sosteniamo il Presidente Obama e Raul Castro per gli sforzi che stanno facendo per ristabilire i rapporti diplomatici”.

La svolta nelle relazioni è stata segnata da una stretta di mano tra Obama e Castro in un giorno particolare: i funerali, in Sudafrica, di Nelson Mandela. Un progressivo avvicinamento fino all’annuncio del 17 dicembre 2014 di allentare l’embargo.

Forse Barack Obama e Raul Castro torneranno a stringersi la mano, ma nel frattempo sono volate le mani tra la delegazione cubana e i gruppi anticastristi: diversi gli incidenti registrati nella capitale del paese centroamericano.

La turbolenta presenza di Cuba non rovina però la festa dei Paesi dell’America Latina che da anni chiedevano la reintegrazione di L’Avana nei summit continentali. Il vertice delle Americhe è stato avviato nel 1994 per favorire il dialogo e il libero scambio tra i Paesi americani.

Il debutto di Obama risale al 2009 a Trinidad e Tobago. Anche quell’occasione fu segnata da un incontro storico: quello con il leader venezuelano, Hugo Chavez, 7 anni dopo il tentato colpo di Stato per rovesciarlo sostenuto da Washington.

Quest’anno il Venezuela sembra interpretare il ruolo di disturbatore: il presidente Nicolas Maduro ha già avvertito che non sarà a Panama “in ginocchio”, con un particolare riferimento alle sanzioni imposte da Obama contro alcuni dirigenti venezuelani. Maduro, ha detto, sarà lì per “esigere rispetto”.

Ma in realtà il successore di Hugo Chavez cerca di evitare l’isolamento dopo che Obama, in visita in Giamaica questo giovedì per il vertice con i Paesi dei Caraibi, ha offerto loro una proposta energetica alternativa al petrolio a buon mercato del Venezuela.

Un altro grande protagonista degli ultimi anni, il Brasile, si presenta al vertice nel momento peggiore per Dilma Roussef. La Presidente è alle prese con un vasto scandalo di corruzione legato alla Petrobras, l’azienda statale del petrolio, con l’inflazione annua volata all’8,1% e con la disoccupazione in aumento di oltre mezzo punto percentuale.

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