ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Rifugiati siriani, l'Unchr all'Europa:" Dovete fare di più"

Il numero dei richiedenti asilo nei Paesi europei cresce di settimana in settimana. Una conseguenza diretta dei conflitti in Siria, Iraq e Libia

Lettura in corso:

Rifugiati siriani, l'Unchr all'Europa:" Dovete fare di più"

Dimensioni di testo Aa Aa

Il numero dei richiedenti asilo nei Paesi europei cresce di settimana in settimana. Una conseguenza diretta dei conflitti in Siria, Iraq e Libia.

Secondo l’agenzia Onu per i rifugiati nel 2014 le domande di asilo verso i Paesi occidentali sono state quasi 900.000. Il 45% in più dell’anno precendente,

Per l’alto rappresentante Onu per i rifugiati, Guterres, è tempo che l’Europa faccia di più per accogliere chi fugge dalle zone di guerra.

“Credo sia importante che l’Europa faccia di più, offrendo maggiori opportunità ai cittadini siriani in fuga, permettendogli di raggiungere le coste europee in sicurezza” ha dichiarato a microfoni di Euronews Guterres “Si deve semplificare il rilascio dei visti, migliorare l’accoglienza, approvare politiche migliori per i ricongiungimenti familiari. Se si vuole davvero combattere il traffico dei clandestini si devono creare nuove strade legali per permettere ai siriani di raggiungere l’Europa”.

Al di fuori dallo spazio Schengen ad accogliere i rifugiati siriani sono soprattutto Giordania e Turchia. Ed è nella città turca di Kilis che si è recato in visita il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. “A essere onesto, a volte, mi vergongo. Quando vedo come i rifugiati vengono accolti in Turchia rispetto alla discussione che ne viene fatta in Germania, o in altri Paesi europe” ha ammesso Schulz “Parliamo di 32.000-42.000 persone che arrivano in Paesi di 80 milioni di abitanti. Qui a Kilis ci sono 120.000 rifugiati in una città di 100.000 abitanti. Eppure la comunità si prende cura di loro. Li rispetto”.

La Turchia da sola ospita, infatti, la metà dei quasi 4 milioni di siriani fuggiti dal Paese. Molti di loro si trovano nei campi profughi al confine con la Siria, mentre altri sono stati accolti in città come Kilis.