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I Mondiali di curling, la Volvo Ocean Race e le nuove regole per la pallanuoto

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I Mondiali di curling, la Volvo Ocean Race e le nuove regole per la pallanuoto

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Questa settimana su Sports United vi parliamo dei campionati mondiali di curling, vinti dalla Svezia, della quinta tappa della Volvo Ocean Race, poi scopriamo chi si è aggiudicata i mondiali femminili di scacchi e vi raccontiamo la storia di Mima Ito, giovanissima star del ping pong. Infine vi spieghiamo quali sono le nuove regole, attualmente in fase di test, per la pallanuoto.

Svezia campione del mondo di curling

Joe Allen, euronews: “Halifax, nella provincia canadese della Nuova Scozia ha ospitato la 57esima edizione dei campionati mondiali maschili di curling. Le pietre di granito levigate hanno scivolato lungo le piste fino a quando sono rimaste soltanto due squadre in lotta per l’oro. I campioni in carica della Norvegia speravano di diventare la prima nazione europea a conservare il titolo, ma a ostacolarli c’erano i vicini svedesi”.

Remake con finale a parti inverse allo Scotiabank Centre. La Svezia comincia con il piede giusto: Il capitano Niklas Edin – vincitore del titolo mondiale con una squadra diversa nel 2013 – ha contribuito con tre punti nel primo turno, spingendo i norvegesi alla difensiva.

La Norvegia, capitanata da Thomas Ulsrud, ha cominciato a recuperare nel secondo end, per poi portarsi in situazione di pareggio nel terzo. Un’altra tripletta degli svedesi nel quinto turno e poi un’altra nel settimo li porta verso la vittoria, mentre i campioni in carica arrancano riuscendo a segnare soltanto altri due punti. Il capitano Ulsrud concede la vittoria alla squadra avversaria, al nono end, girando la pietra sul lato.

La Svezia, battuta nel 2014, ha potuto così festeggiare il secondo titolo mondiale in tre anni che si aggiunge alla corona europea indossata dalla squadra lo scorso novembre.


Volvo Ocean Race: il team Abu Dhabi vince la quinta tappa

Joe Allen, euronews: ‘‘La flotta della Volvo Ocean Race ha completato la quinta tappa dell’ardua competizione attorno al mondo. Dopo la frazione dalla Nuova Zelanda al Brasile, con un passaggio nell’implacabile Oceano Meridionale, c‘è un nuovo leader sul ponte”.

Abu Dhabi è il re della quinta tappa della Volvo Ocean Race.
Lo skipper britannico Ian Walker e il suo equipaggio hanno impiegato 18 giorni, 23 ore e 30 minuti per percorrere le 6,776 miglia nautiche da Auckland a Itajai.

La squadra ha anche segnato un nuovo record sulle 24 ore verso Capo Horn. Si tratta della seconda vittoria nel corso della competizione per Abu Dhabi Ocean Racing, che guida la classifica generale con 7 punti di vantaggio sul cinese Dongfeng, costretto a fermarsi a causa della rottura dell’albero.

Al secondo posto si piazza Mapfre dello skipper spagnolo Iker Martinez, l’imbarcazione vincitrice della quarta tappa.
Prossima sfida il 19 aprile, direzione Newport in Rhode Island. Arrivo previsto tra il 5 e il 9 maggio.


Scacchi, Maria Muzychuk campionessa mondiale

Joe Allen, euronews: “Dopo i problemi legati alla sede lo scorso anno, il campionato mondiale 2014 a eliminazione diretta è stato rinviato e si è svolto la settimana scorsa a Sochi. La nuova leader dovrà difendere il proprio titolo già quest’anno”.

Dopo tre settimane di intensa battaglia, Maria Muzychuk è diventata la quindicesima campionessa mondiale di scacchi, battendo la russa Natalia Pogonina. La ventidueenne ucraina ha vinto per 2,5 a 1,5 a Sochi. Sempre quest’anno Muzychuk dovrà evitare di farsi sfilare la corona dalla sfidante cinese e due volte Grande Maestro femminile Yifan Hou.


Mima Ito, giovanissima star del ping pong

Joe Allen, euronews: ‘‘Lo spotlight di questa settimana ci fa sentire tutti davvero vecchi qui a Sports United. La parola ‘prodigio’ si riferisce a una persona giovane con qualità o capacità eccezionali: una definizione perfetta per Mima Ito.
Riflettori puntati dunque su questa sbalorditiva sportiva giapponese dal successo mondiale travolgente nel ping pong”.

Mima Ito è abituata a fare storia. A dieci anni è diventata la persona più giovane a vincere un campionato giapponese di tennis tavolo per adulti. Non è stata l’ultima pietra miliare per questa ragazzina.

Lo scorso anno ha vinto il doppio femminile all’Open di Germania assieme alla coetanea – allora tredicenne – Miu Hirano: le più giovani vincitrici di una competizione in coppia nel World Tour. Ma non si è fermata: lo scorso mese Ito ha segnato un nuovo record. A 14 anni e 152 giorni, è diventata la più giovane giocatrice della storia ad aver vinto un singolare di un torneo del circuito mondiale,aggiudicandosi l’Open di Germania contro la campionessa di casa Petrissa Solja.

L’attuale numero 15 mondiale vuole ancora di più e punta a qualificarsi per competere per l’oro nel team giapponese alle Olimpiadi di Rio 2016.


Nuove regole in vista per la pallanuoto

Joe Allen, euronews: ‘‘Le regole vengono spesso leggermente modificate nello sport per migliorare il gioco e accrescere l’entusiasmo degli spettatori. Succede anche nella pallanuoto: in questa stagione vengono testati alcuni cambiamenti nelle regole che hanno fatto ondeggiare questo sport”.

A ottobre, la federazione internazionale di nuoto ha fatto sapere al mondo della pallanuoto di star collaudando nuove regole per la stagione 2015. Per aumentare il ritmo e il fascino di questo sport viene ridotta la dimensione del campo da 30 a 25 metri, il numero di giocatori da 13 a 11, quelli in vasca da 7 a 6.

Manuel Ibern, direttore del comitato di revisione delle regole della FINA: “E’ necessario cambiare qualcosa perché abbiamo seri problemi, non c‘è movimento, c‘è troppo controllo della palla. Credo che il nostro sport debba evolvere in un’altra direzione”.

Felipe Perrone, giocatore brasiliano: “E’ un modo diverso di giocare e per il pubblico è più divertente, visto che è un gioco più veloce e dinamico. L’unica cosa che mi preoccupa è che passiamo più tempo in attacco e si verificano troppe espulsioni. E questo può accadere nelle partite di alto livello”.

Sebbene sia ampiamente riconosciuta la necessità di cambiare le regole, la riduzione del campo da gioco suscita reazioni contrastanti.

Tony Azevedo, giocatore statunitense: “Per me adesso diventa molto sgradevole, sono abituato a andare al contrattacco sui 30 metri. E ora il gioco diventa un po’ più violento, nuotare sembra essere diventata la cosa meno importante, il gioco è più avido. E’ quanto ho notato finora”.

La riduzione della dimensione della piscina dovrebbe produrre più movimento, creatività, velocità e più reti.
All’ultimo torneo intercontinentale della World League in California ne sono state segnate 61 in più rispetto all’anno precedente.