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Tour mondiale della rock band ucraina Okean Elzy per i suoi 20 anni

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Tour mondiale della rock band ucraina Okean Elzy per i suoi 20 anni

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Il più famoso gruppo rock ucraino, gli Okean Elzy, festeggia vent’anni di esistenza con un tour mondiale. A Parigi il quintetto, considerato il

Il più famoso gruppo rock ucraino, gli Okean Elzy, festeggia vent’anni di esistenza con un tour mondiale.

A Parigi il quintetto, considerato il migliore tra i gruppi live dei Paesi ex-sovietici, si è esibito all’Olympia, all’interno del festival culturale “scena libera” dedicato all’Ucraina.

Svyatoslav Vakarchuk, frontman della band e autore della maggior parte delle canzoni, è tra i personaggi più influenti del Paese: ha partecipato sia alla Rivoluzione Arancione del 2004 sia al movimento di piazza Maidan tra il 2013 e il 2014.

I brani degli Okean Elzy hanno assunto un valore politico, visto che durante le proteste venivano spesso intonati dai manifestanti.

Il vocalist degli Okean Elzy sostiene di non aver mai cercato di inserire la politica nei propri brani, ma che in un certo modo questi abbiano cominciato a vivere di vita propria.

Svyatoslav Vakarchuk: “Quando scrivevo i miei brani, non avrei mai pensato che i soldati li avrebbero portati con sé al fronte. Quando componi non pensi a certe situazioni, ma sei semplicemente concentrato sulla composizione. Penso che noi autori abbiamo un canale aperto di comunicazione con Dio, lo ripeto sempre. E’ lui a metterci idee nella testa, nell’anima, e poi noi le trasmettiamo al pubblico. Forse Dio ha infuso qualcosa in queste canzoni affinché arrivino a quelle persone: se chi combatte a Maidan o sul fronte ha bisogno dei miei brani vuol dire che quella è la volontà di Dio”.

Vakarchuk e gli Okean Elzy hanno inciso otto album.L’ultimo, “Zemlya” (Terra) è uscito circa sei mesi prima dell’inizio delle proteste di piazza Maidan. “Il muro” è tra le canzoni più rappresentative di quest’album, un presagio delle attuali divisioni all’interno del popolo ucraino.

Vakarchuk vuole unire i suoi connazionali attraverso la musica: nel marzo dello scorso anno si recò a Donetsk prima del referendum organizzato dai separatisti. Adesso pensa che per far cadere il muro e unire l’Ucraina occorra costruire un Paese migliore.

“L’unico modo è migliorare la vita quotidiana dell’Ucraina e degli ucraini, fare le riforme, cambiare le regole del gioco, aumentare il benessere della popolazione, creare storie specifiche di successo. Così il Paese vincerebbe più facilmente qualsiasi guerra, di tipo morale, materiale, militare o diplomatico. I forti vincono sempre. E per diventare forti occorre avere successo”.

Gli spettacoli degli Okean Elzy registrano sempre il tutto esaurito. In Ucraina hanno battuto il record, attirando settantamila appassionati, lo scorso giugno, allo stadio olimpico di Kiev. Anche il teatro dell’Olympia era affollato. La franco-ucraina Anna ha portato il marito Jean-Cristophe al concerto.

Anna: “Credo che abbiano una grande energia. Inoltre sono sempre dalla parte dell’Ucraina, fanno molto per farci sentire il nostro Paese. Questo è molto importante per me”.

Jean-Cristophe: “Capisco un po’ l’ucraino, ma non quanto basta per afferrare tutte le sfumature del significato dei brani. Durante il concerto c‘è un’atmosfera ricca di sentimenti e di sincerità che ci fa capire molte cose sul popolo ucraino”.

Il tour degli Okean Elzy continua in Germania, Austria, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca, Israele e Bielorussia. L’unica data italiana è il 28 maggio, quando si esibiranno per la prima volta a Milano. Dopo il tour faranno una pausa per registrare il nuovo album che dovrebbe essere pronto per il prossimo anno.