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"Good Kill", riflessione sulla guerra condotta con i droni

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"Good Kill", riflessione sulla guerra condotta con i droni

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Ethan Hawke è il protagonista di “Good Kill”, di Andrew Niccol, un film che affronta l’attualissimo tema della guerra a distanza. Hawke è un ex

Ethan Hawke è il protagonista di “Good Kill”, di Andrew Niccol, un film che affronta l’attualissimo tema della guerra a distanza.

Hawke è un ex pilota di caccia che si ritrova a guidare droni per combattere i taleban da Las Vegas, a migliaia di chilometri dal nemico. Il personaggio principale, Tommy, si interroga sulla sua missione: non creerà più terroristi di quanti ne uccide? Sarà una guerra senza fine?

Ethan Hawke: “Si tratta di un tema che la maggior parte di noi non conosce. Leggiamo ad esempio sui giornali che nello Yemen c‘è stato un bombardamento con un drone. Ma non sappiamo bene cosa significhi”.

“La cosa interessante è che i temi affrontati dal film sono estremi: come la tecnologia influisca sulla guerra. Adesso non solo hai la possibilità di non vedere il tuo nemico, di non toccarlo, ma puoi anche non andare nel suo Paese per incontrare qualcuno che lo abbia conosciuto. Adesso puoi farlo semplicemente da casa, e analogamente questo riguarda molti aspetti della nostra vita, visto che abbiamo la sensazione di poter raggiungere ogni luogo e di sapere tutto. Ma allo stesso tempo ciò ci fa sentire scollegati da ogni cosa”.

“Good Kill” è stato girato tra il Marocco e il nuovo Messico. Presentato in concorso al Festival di Venezia 2014, esce questo mese nelle sale statunitensi e britanniche, mentre non c‘è ancora una data di distribuzione ufficiale per l’Italia.