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Il sogno di Madina, un futuro migliore per il Sudan dilaniato dalla guerra

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Il sogno di Madina, un futuro migliore per il Sudan dilaniato dalla guerra

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Sogna di aiutare a ricostruire il suo Paese, il Sudan. Ha solo undici anni, ma ha già visto l’orrore di una guerra che il resto del mondo sembra aver

Sogna di aiutare a ricostruire il suo Paese, il Sudan. Ha solo undici anni, ma ha già visto l’orrore di una guerra che il resto del mondo sembra aver dimenticato. Si chiama Madina ed è la protagonista del documentario del newyorkese Andrew Berends.

Point of view

Lo scopo del mio film è di trasmettere un messaggio: tutto questo sta accadendo sul serio. Stanno bombardando i loro bambini, li stanno facendo morire di fame

“Madina’s Dream” (in italiano, ‘il sogno di Madina’) mostra alcune delle zone di crisi più inaccessibili del Pianeta. La vita nel campo profughi in Sud Sudan è filtrata attraverso gli occhi della protagonista.

“La intristisce il fatto di non aver ricevuto un’educazione. La intristisce il fatto di aver visto, già a undici anni, la guerra e la gente che muore”, spiega Berends. “Ed è davvero triste per il suo Paese. E dice che il suo sogno è di ricevere un’educazione in maniera tale da poter tornare per aiutare il suo Paese. Credo sia un messaggio bellissimo”, aggiunge.

Il Sud Sudan ha ottenuto l’indipendenza nel 2011. Ma, ecco quel che l’Occidente sembra ignorare, la guerra civile nel vicino Sudan non si è fermata.

Madina è dovuta scappare, insieme a tante altre persone, dalle montagne di Nuba, area di conflitto dove il governo bombarda i ribelli e lascia morire di fame la popolazione distruggendo le coltivazioni. Lo stesso Berends, insieme alla sua telecamera, sono testimoni ad un certo punto del documentario di un attacco aereo.

“Lo scopo del mio film è di trasmettere un messaggio: tutto questo sta accadendo sul serio. Stanno bombardando i loro bambini, li stanno facendo morire di fame”, sottolinea Berends. “Ecco il messaggio che deve arrivare, il mio obiettivo: questo è ciò che sta accadendo tra le Montagne di Nuba, in Sudan, e dobbiamo cominciare a chiederci che cosa possiamo fare a riguardo”, conclude.

Cibo, acqua e persino un’educazione. Madina, come tante altre ragazzine della sua età, è scappata con la sua famiglia per cercare un futuro migliore. Ma, alla morte della madre, Madina è costretta a lasciare la scuola per badare ai fratelli minori. La sua storia si incrocia con quella di tante altre persone, come i membri del personale medico che devono fare i conti con ferite e malattie.