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Ucraina: giro di vite sui film e i programmi televisivi russi

Banditi in Ucraina i film e i programmi televisivi russi. Il presidente Petro Poroshenko ha firmato una legge, approvata dal parlamento il 5

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Ucraina: giro di vite sui film e i programmi televisivi russi

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Banditi in Ucraina i film e i programmi televisivi russi. Il presidente Petro Poroshenko ha firmato una legge, approvata dal parlamento il 5 febbraio, che vieta tutte le produzioni televisive e cinematografiche successive al primo agosto del 1991 che giustificano l’occupazione russa del territorio ucraino. Il giro di vite riguarda anche i film realizzati dopo l’invasione della Crimea, all’inizio dello scorso anno.

“Com‘è scritto nel documento, il divieto riguarda tutti i film prodotti da persone fisiche o giuridiche dello Stato aggressore a partire da primo gennaio 2014. Questo divieto può essere considerato come una sanzione economica”, spiega Kateryna Myasnikova, esperta dei media.

Il divieto su quelli che Kiev considera mezzi di propaganda russi ha già riguardato 14 canali televisivi tra cui Russia Today, l’all news è stato accusato di sposare la causa dei separatisti.

Tra le strade di Kiev c‘è chi plaude a questa legge.“Se vogliamo far parte dell’Unione Europea e costruire un Paese democratico, dovremmo evitare qualsiasi tipo di censura, discriminazione o restrizione. In un momento storico come questo è meglio, tuttavia, vietare film e serie televisive che fanno propaganda’‘, dice un residente di Kiev.

Per rimuove film e programmi filo-russi i canali televisivi hanno due mesi di tempo, pena essere multati e perseguiti a livello giudiziario. La norma è stata criticata sia all’interno del governo che nell’opinione pubblica perché limita la libertà di espressione.