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Peschereccio russo affondato forse per sovraccarico

I soccorritori all’opera sul mare di Okhotsk hanno poche speranze di ritrovare in vita i 13 dispersi dell’affondamento del peschereccio russo Dalny

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Peschereccio russo affondato forse per sovraccarico

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I soccorritori all’opera sul mare di Okhotsk hanno poche speranze di ritrovare in vita i 13 dispersi dell’affondamento del peschereccio russo Dalny Vostok. 56 i morti accertati e 63 i sopravvissuti, una decina dei quali feriti gravemente e trasportati all’ospedale di Magadan. La nave si è inabissata in soli 15 minuti. Tra le possibili cause della sciagura, uno sbilanciamento per sovraccarico.
“I serbatoi non erano pieni di zavorra – dice il governatore di Sakhalin – e la nave stava issando a bordo una rete con 80 tonnellate di pesce. Questa potrebbe essere la causa di un’improvvisa inclinazione dello scafo Credo che la nave possa avere imbarcato acqua rapidamente perché di solito gli oblò restano aperti nella sala macchine e tutto può accadere in meno di mezz’ora”.
Tra le altre ipotesi che si fanno sulle cause della sciagura c‘è lo scontro con una lastra di ghiaccio o un relitto.
Mistero sul numero dei membri di equipaggio: quando il peschereccio è partito da Vladivostok a gennaio aveva registrati meno di 70 marinai, diventati oltre 130 al momento del naufragio. Si sospetta che molti fossero stati imbarcati illegalmente.