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Kenia: assalto di Al Shabaab all'Università, numerosi ostaggi

Almeno 18 morti, due dei quali erano i poliziotti a guardia del campus. Rilasciati gli studenti musulmani.

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Kenia: assalto di Al Shabaab all'Università, numerosi ostaggi

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C‘è un numero imprecisato di ostaggi nelle mani del commando di Al Shabaab che ha assaltato giovedì mattina un’Università kenyota.

I terroristi hanno fatto irruzione durante le lezioni, sparando all’impazzata. Poi hanno lasciato uscire solo gli studenti musulmani.

Sono già almeno 18 i morti, tra i quali due ufficiali di polizia e oltre 60 i feriti. Le forze dell’ordine hanno ingaggiato una battaglia con gli assalitori per cercare di liberare gli studenti.

L’attacco è avvenuto nel college universitario di Garissa, città situata circa 350 chilometri a nord est di Nairobi e a 200 dal confine con la Somalia, terra di provenienza dei terorristi di Al Shabaab.

euronews ha raggiunto al telefono Bashir Ismail, giornalista freelance che si trova sul posto.

“Perché Garissa? Innanzitutto perché è piuttosto vicina al confine con la Somalia ed è la ‘capitale’ dei kenyani di origine somala. Inoltre perché giovedì scorso le forze di sicurezza kenyane hanno ucciso tre uomini che erano sospettati di appartenere ad Al Shabaab. Quindi credo che questa sia una sorta di vendetta contro il Kenya, che pagherà un prezoz pesante per i tre uomini uccisi giovedì scorso”.

Che hanno giurato vendetta per l’intervento kenyano in Somalia e hanno già compiuto numerosi attacchi mortali nel Paese, tra i quali quello al centro commerciale Westgate nella capitale, nel 2013.

La polizia ha fatto allontanare tutte le persone dall’area del campus, ma una grande folla, costituita soprattutto da parenti e amici degli studenti, si è radunata nella zona.

Alcuni hanno anche provato a entrare nel campus, ma le forze di sicurezza glielo hanno impedito. Accesso ristretto anche al principale ospedale della città, dove sono stati portati alcuni feriti.

A Garissa la maggior parte dei negozi è stata chiusa.

L’Università è stata aperta nel 2011 ed è l’unica nella regione. Vi studiano poco più di 800 giovani, provenienti da tutto il Paese. Meno di 300 sono, attualmente, stati rintracciati fuori dal complesso e, dunque, sono sicuramente in salvo.