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Guerra contro Boko Haram: in Ciad raddoppiano controlli sicurezza

L’esercito del Ciad in prima linea nella lotta contro le milizie islamiche di Boko Haram. E il Ciad vive in un regime di controlli di polizia

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Guerra contro Boko Haram: in Ciad raddoppiano controlli sicurezza

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L’esercito del Ciad in prima linea nella lotta contro le milizie islamiche di Boko Haram. E il Ciad vive in un regime di controlli di polizia accresciuti. Una condizione particolarmente evidente in luoghi sensibili come i ponti sul fiume Chari che, all’altezza della capitale N’Djamena, costituisce la frontiera con il Camerun. Il nostro inviato speciale Luis Carballo:

“Uno dei luoghi nei quali è più tangibile la minaccia causata in Ciad da Boko Haram è questo ponte, il Ponte Ngueli, che mette in comunicazione il Camerun con la periferia della capitale del Ciad N’Djamena. I controlli sono stati rinforzati per evitare gli attentati e l’arrivo illegale di armi”.

Un luogo di transito per ogni tipo di commercio, spesso anche di contrabbando, una delle ragioni per cui nessuno vuole avvicinarsi a una telecamera, se non gli stessi agenti delle forze dell’ordine.Mbainaissem Amon dei Servizi d’Intelligence Generali:

“Qui abbiamo la sicurezza totale perché c‘è la polizia, la gendarmeria, tutto il necessario per evitare che Boko Haram entri qui in Ciad. Dunque dalle sette del mattino apriamo le barriere in modo che gli studenti che vengono da Kousseri possano andare a scuola. Qui in Ciad abbiamo puntato alla sicurezza totale”.

Il ponte è un luogo di transito ininterrotto, dalle 7 del mattino fino alle 6 di sera quando vengono chiuse le sbarre. Non c‘è prodotto che non passi da qui: dagli enormi sacchi in tela pieni di riso, ai telefoni cellulari, ai motorini, ai componenti meccanici per le auto. Qualcosa costa meno in Camerun, qualcos’altro in Ciad e la legge di mercato fa il suo corso, come ovunque.

Solo fino a qualche mese fa l’attraversamento del ponte non era inquadrato come succede ora, da quando la guerriglia di Boko Haram ha aumentato le incursioni anche nel Nord del Camerun (una sottile striscia di terra del Paese separa il Ciad dalla Nigeria).

I controlli non solo non risparmiano i bambini ma, al contrario, sono particolarmente approfonditi: Boko Haram ha moltiplicato gli attacchi terroristici sfruttando dei ragazzini.

Ieri gli eserciti di Ciad e Niger hanno strappato a Boko Haram la località nigeriana di Malam Fatori, nell’estremo Nord del Paese, sulle rive del lago Ciad. Un’operazione di cui l’esercito ha dato comunicazione senza rendere noto alcun dettaglio.