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Da Atene nuovo piano di riforme, ma l'Eurozona non cede. Grecia a corto di liquidità

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Da Atene nuovo piano di riforme, ma l'Eurozona non cede. Grecia a corto di liquidità

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Il walzer tra Atene e i partner europei prosegue e si avvia verso il momento più difficile. Dopo aver consegnato un faldone di 26 pagine contenente le proposte economiche del governo, Tsipras ha chiesto in cambio un anticipo di 500 milioni di euro.
Fonti europee, fanno sapere, che il piano greco seppure considerato sulla giusta strada, ancora non convince i creditori europei.

Nel piano presentato a Bruxelles, Atene punta soprattutto su lotta all’evasione fiscale, rilancio delle privatizzazioni, tra cui quella del Porto del Pireo, vendita delle frequenze televisive e reintroduzione della tassa sugli immobili. Restano fuori, però, le misure di austerità su pensioni e pubblica amministrazione. Nodi intoccabili per Tsipras che ha promesso in campagna elettorale la fine dell’austerità.Forse a causa della ricerca di nuovi fondi o semplicmente nel tentativo di spingere la trattativa con i falchi dell’eurozona che Tsipras incontrerà a Mosca, Vladimir Putin. Una visita che ha già fatto storcere il naso a diversi leader europei. Ma che per la Commissione si iscrive in un normale codice diplomatico.

“Vorrei riportare la vostra attenzione su quanto dichiarato dal Commissario Moscovici” ha spiegato la portavoce della Commissione “Che ha detto: Perchè Tsipras non dovrebbe avere buone relazioni con Putin. Non ho altri commenti da fare, se non che la Russia non è una alternativa per la Grecia. La Grecia è, e resterà nella zona euro”.

Ma sulla Grexit sono ormai in molti a riflettere, soprattutto in vista del 9 aprile, quando Atene dovrà rimborsare al FMI circa 450 milioni di euro.
Denaro che per la prima volta Tsipras ammette di non avere in cassa.