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Disastro Germanwings: la Lufthansa si scopre meno affidabile

Cancellate le celebrazioni dei 60 anni dalla fondazione in programma il 15 aprile. Alla Lufthansa hanno altro a cui pensare dopo le ultime

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Disastro Germanwings: la Lufthansa si scopre meno affidabile

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Cancellate le celebrazioni dei 60 anni dalla fondazione in programma il 15 aprile. Alla Lufthansa hanno altro a cui pensare dopo le ultime rivelazioni sul dramma del volo Germanwings.

La compagnia di bandiera tedesca ha rivelato che Andreas Lubitz aveva informato la scuola di volo dei suoi problemi psicologici.

Una rivelazione che accende i riflettori sul processo di selezione dei piloti.

Per quelli civili, infatti, non sono previsti test psicologici a intervalli regolari. Solo in casi particolari, si valuta la personalità.

Le rivelazioni della compagnia tedesca arrivano dopo che il suo stesso amministratore delegato, il 26 marzo, aveva assicurato: “Lubitz aveva superato tutte le prove mediche e le verifiche di volo – sono state le parole di Carsten Spohr – Era abile al 100%, senza alcun vincolo o condizione”.

Il certificato medico stracciato ritrovato nell’appartamento di Lubitz sembra addossare tutte le responsabilità del dramma al solo pilota 28enne.

Così come sostiene anche la procura di Düsseldorf che è arrivata a questa stessa conclusione: “Il fatto che siano stati stracciati, tra le altre cose, alcuni certificati medici molto recenti e relativi anche al giorno del disastro – ha detto il procuratore Christoph Kumpa – rafforza l’ipotesi costruita nelle fasi preliminari che l’uomo abbia nascosto la sua malattia al suo datore di lavoro e ai suoi colleghi”.

Al di là delle prossime rivelazioni, la Lufthansa si scopre meno affidabile dopo essere stata già pesantemente segnata dagli scioperi dei piloti durante tutto lo scorso anno.

“Per fortuna abbiamo clienti molto fedeli. Anche se notiamo un calo delle prenotazioni quando viene annunciato uno sciopero, è solo per un breve periodo di tempo. Comunque sì, è una perdita di reputazione ed è, ovviamente, qualcosa che vorremmo metterci alle spalle il più rapidamente possibile”.

Le agitazioni del 2014 sono costate all’azienda oltre 230 milioni di euro, e la Lufthansa, nel peggior periodo della sua storia, si trova a competere su due fronti: i concorrenti low-cost in Europa contro i quali c‘è bisogno di ridurre i costi e i grandi rivali mondiali sul lungo raggio.