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Turchia: blitz al tribunale. Morti i sequestratori e il procuratore

L'irruzione confermata dal capo della polizia. Il magistrato portato in ospedale per operazione.

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Turchia: blitz al tribunale. Morti i sequestratori e il procuratore

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Blitz senza sopravvissuti nel palazzo di giustizia di Istanbul. Morti i due sequestratori del procuratore Mehmet Selim Kiraz, ma alla fine neanche il magistrato ce l’ha fatta.

Non è chiaro se sia giunto in ospedale già morto e nemmeno il momento in cui è stato colpito. La polizia turca afferma di aver avverrtito due colpi prima di fare irruzione ed è destinata a rimanere l’unica versione dei fatti. Nessuno potrà confermarla né smentirla.

Erano circa le nove a Istanbul, le otto in Italia, quando si sono uditi colpi d’arma da fuoco e due esplosioni all’interno del palazzo di giustizia della metropoli turca.

Selami Altinok, capo della polizia di Istanbul, subito dopo, aveva affermato che Kiraz era rimasto seriamente ferito ed era stato portato in ospedale per un intervento chirurgico. E che lottava tra la vita e la morte.

“Abbiamo fatto tutto il possibile per ottenere che la resa dei due assalitori” ha detto il capo della polizia.

Gli autori del rapimento, appartenenti al Fronte rivoluzionario popolare di liberazione (Dhkp-C), noto per i suoi numerosi attentati in Turchia dal 1990, avevano minacciato di uccidere il magistrato, se non avessero ottenuto la confessione da parte del poliziotto che ha lanciato il lacrimogeno che mandò in coma, durante le proteste a Gezi Park, il giovane Berkin Elvan, successivamente morto.

Pretendevano, inoltre, che fosse giudicato da un tribunale del popolo.