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Tsipras: ristrutturare debito ma compromesso sarà necessario

Il Primo Ministro ellenico Alexis Tsipras è intervenuto in Parlamento in occasione di un dibattito organizzato per fare un primo bilancio

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Tsipras: ristrutturare debito ma compromesso sarà necessario

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Il Primo Ministro ellenico Alexis Tsipras è intervenuto in Parlamento in occasione di un dibattito organizzato per fare un primo bilancio sull’accordo firmato lo scorso 20 febbraio con i creditori.

“Il lungo dibattito in Parlamento ad Atene si è trasformato in un duro scontro tra il governo e i partiti d’opposizione” dice il nostro corrispondente ad Atene Akis Tatsis. “Pomo della discordia l’accordo tra la Grecia e i creditori e le riforme necessarie a risolvere i problemi di liquidità del Paese”.

Il Premier ellenico Alexis Tsipras ha riaffermato le sue linee guida: il debito della Grecia deve essere ristrutturato, è il solo modo realistico per poterlo ripagare. Ma quella del leader di Syriza è una passeggiata da funabolo, costretto ad ammettere che un compromesso sarà tuttavia necessario.

“Con l’accordo del 20 febbraio scorso” ha detto Tsipras in Parlamento “è stato riconosciuto il bisogno di una discussione aperta sulla necessità di ristrutturare il debito perchè la verità è che, senza tale intervento, sarebbe impossibile saldarlo”.

Un “compromesso onorevole, non una resa da parte del governo” nei confronti dei creditori ha sottolineato Tsipras. Ma comunque un compromesso, fatto di riforme tra cui il Premier ha citato in particolare la lotta al contrabbando e alla frode fiscale.

“Daremmo appoggio ad ogni politica che eviti al Paese d’andarsi a schiantare contro il muro” ha affermato Antonis Samaras, ex-Premier e leader conservatore di Nuova Democrazia. “Ma oggi ci siete voi al governo ed è vostra la responsabilità e noi vi diciamo un compromesso è inevitabile, basta con le bugie. Se sarete responsabili avrete il nostro appoggio. Pensate di poterlo fare? Sapete cosa significa questa responsabilità? È la responsabilità per l’intero Paese” ha concluso.

La Grecia, che il prossimo 1 aprile avrà un nuovo vertice con gli interlocutori europei a Bruxelles, ha un debito pubblico del 177% del Pil. Entro giugno, scadenza del periodo dei prestiti ponte concordati a febbraio, Atene dovrà presentare una nuova lista di riforme.