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Nigeria. Vantaggio Buhari ma voto ancora incerto. Attesi oggi risultati

Incertezza e attesa prolungata. In Nigeria, a più di due giorni dalle presidenziali e legislative di sabato, lo scrutinio non è ancora terminato a

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Nigeria. Vantaggio Buhari ma voto ancora incerto. Attesi oggi risultati

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Incertezza e attesa prolungata. In Nigeria, a più di due giorni dalle presidenziali e legislative di sabato, lo scrutinio non è ancora terminato a livello nazionale. Ma quello che si delinea sinora è un importante vantaggio dello sfidante Muhammadu Buhari. Il suo netto vantaggio negli Stati del Nord, dove è più forte la comunità islamica, compensa il vantaggio del Presidente uscente Goodluck Jonathan nel Sud.

Secondo i risultati definitivi in 18 dei 36 Stati a livello federale, l’ex-generale Muhammadu Buhari, 72 anni, vince in 10 Stati. Goodluck Jonathan, 57 anni, che mobilita principalmente l’elettorato cristiano, è dato vincente in 8 Stati e ad Abuja, la capitale federale. In base al sistema elettorale nigeriano, per vincere le presidenziali è necessario ottenere almeno il 25% delle preferenze nei 2/3 degli Stati.

Sabato si è inoltre votato per rinnovare il Parlamento, rieleggendo 109 senatori e 360 deputati. L’annuncio ufficiale dei risultati è atteso entro la mattinata (9.00 Gmt, quando saranno le 11.00 in Italia). Ma nel frattempo quello che preoccupa sono le numerose e reciproce accuse di brogli, in particolare negli Stati meridionali. Ieri migliaia di militanti dell’opposizione dell’Apc, il Congresso dei Progressisti, erano scese in strada nello Stato di Rivers, nel Delta del fiume Niger, per denunciare brogli. La maggior parte delle irregolarità sarebbe consistita nel controllo sistematico, all’uscita dalle urne, del voto espresso dagli elettori da parte di agenti del governo.

“Ci sono delle perplessità, delle anomalie in alcuni Stati, stiamo stilando una lista completa. Siamo certi che saremo in grado di gestire queste situazioni” è stata la dichiarazione estremamente diplomatica di Olisa Metuh, portavoce del People’s Democratic Party, il partito di maggioranza del Presidente Goodluck Jonathan.

Sabato il voto ha coinvolto quasi 70 milioni di elettori ed stato caratterizzato da episodi di violenza e problemi tecnici. Ora la Nigeria prolunga il proprio clima di tensione, nel timore che un risultato conteso o le reciproche accuse d’irregolarità possano gettare il Paese nel caos come era accaduto nel 2011.