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Un assaggio del Novruz

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Un assaggio del Novruz

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“Oltre 300 milioni di persone ogni anno celebrano il Novruz in tutto il mondo, ovvero la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. E’ il capodanno dell’Asia centrale e non solo e ha tradizioni antichissime”. Monica Pinna

Il Novruz è festeggiato il giorno dell’equinozio di primavera dal Mar Caspio fino ai Balcani, attraverso l’Asia centrale e meridionale. Questa festività è stata inserita nella lista del patrimonio culturale dell’Onu. Le tradizioni variano da Paese a Paese e da regione a regione, ma in Azerbaijan non c‘è famiglia che non celebri il Novruz. I preparativi iniziano con un mese d’anticipo, come spiega l’esperto di floklore, Seyfaddin Rzasoy:

“Si diche che il mondo fu creato da quattro elementi: terra, fuoco, acqua e aria. Ogni martedì uno di questi elementi si risveglia. L’ultimo martedì prima del Novruz rinasce l’aria. La natura respira e risorge”.

Il modo migliore per capire il Novruz è a tavola. Per questo abbiamo accompagnato Elmin Sharifov nel suo abituale giro al Taza bazaar. Elmin è uno degli Chef più apprezzati di Baku. Le bancarelle sono più fornite del solito in vista della festività. Abbiamo assaggiato l’alcha, una prugna acidula destinata a uno dei piatti di Elmin.

“Ora compriamo l’alcha. Provala, è usata per il ripieno del pesce”.
Le prugne vengono ridotte in un sorta di pasta secca che servirà per il pesce Levengi. Una volta comprato il pesce, Elmin ha tutto il necessario. Nella sua cucina i semplici ingredienti del mercato si trasformano in una gioia per il palato.

“Il pesce che abbiamo comprato questa mattina al mercato si chiama kutum. Con questo prepareremo il Levengi, un piatto tradizionale della regione di Lenkaran. Usiamo noci, cipolle e alcha”.

Il secondo piatto che troveremo sulla tavola di Elmin è un classico: il plov. E’ un ricetta antichissima diffusa in tutta l’Asia centrale e nel Caucaso. Ha centinaia di varianti. Elmin ha preparato il tradizionale Turshu govurma,con agnello, castagne alcha, uvetta e albicocche.

Il Novruz è soprattutto una festa di famiglia. Arzu Melikova ci ha invitato a passarlo con lei e i suoi cari. Racconta che si tratta della festività più popolare in Azerbaijan e la più lunga.

“E’ la festa principale per noi. Ci riporta alla nostra infazia. E’ una festività per i bambini e la celebriamo ogni anno a casa, con tutta la famiglia”.

A casa di Arzu abbiamo un’idea più autentica di questa celebrazione. I preparativi fanno parte della festa e la cena è il culmine. Le ricette e persino alcuni utensili di cucina vengono trasferiti di generazione in generazione.

“Questa pentola era di mia nonna -spiega la mamma di Arzu, Khumar Melikova. E’ stata fatta a mano da un artigiano”.

Tutti partecipano. Ogni oggetto e quasi ogni pietanza sul tavolo ha una simbologia nascosta. Troveremo per esempio sette cose che iniziano con la lettera esse, perché il sette rappresenta l’universo. I germogli di grano, Samani, sono il simbolo dell’abbondanza e della fertilità. L’anello nella bocca del pesce è un auspicio di prosperità. Naila Melikova ci racconta cosa non mancherà mai su una tavola imbandita per il Novruz:
“Si troverà sempre il Samani, i germogli di grano. E’ il simbolo principale del Novruz. Si devono accendere le candele e ce ne saranno tante quante le persone a tavola”.

Per Arzu e i suoi cari è arrivato il momento di godersi la cena più fastosa dell’anno, tra simboli di ricchezza, longevità e felicità.

L’ultimo atto del Novruz è legato al fuoco, simbolo dell’ Azerbaijan, Paese di petrolio, gas e fuochi spontanei venerati per secoli. Saltare sulle fiamme significa purificarsi e cominciare l’anno nuovo con rinnovata energia.

“E’ giunto il momento di lasciare Baku. Nella prossima puntata di Azerbaijan Life viaggeremo fino alle montagne del Caucaso per raccontarvi la storia della comunità tedesca in Azerbaijan”.