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L'Aia rivuole Seselj in carcere. Il leader nazionalista serbo: "Non tornerò mai"

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Di Alfredo Ranavolo
L'Aia rivuole Seselj in carcere. Il leader nazionalista serbo: "Non tornerò mai"

<p>Undici anni e otto mesi di carcere non hanno minato la sua spavalderia. Vojislav Seselj, politico serbo sotto processo all’Aia per crimini di guerra in Bosnia e Croazia, rilasciato a ottobre per motivi di salute, ha affermato che non tornerà mai spontaneamente nei Paesi Bassi.</p> <p>“Che la polizia venga ad arrestarmi. Non sarà un compito facile” ha affermato. Lui che nel 2003 si consegnò spontaneamente allla Corte internazionale per sostenere quello che poi si è rivelato un processo infinito, ancora senza verdetto.</p> <p>Nel corso di questi lunghi anni di detenzione è stato ancheo testimone al processo contro Slobodan Milosevic. I due erano su posizioni differenti, nell’epoca dello smembramento dell’ex Jugoslavia, ma “siamo diventati amici in carcere”, ha affermato Seselj, che è stato recentemente a rendere omaggio sulla tomba dell’ex presidente.</p> <p>Presidente del Partito radicale serbo alla sua nascita, nel 1991, Seselj si è sempre caratterizzato per un fervente nazionalismo. Da quado è tornato in Serbia per curare un tumore, ha immediatamente ricominciato a tuonare a ogni occasione contro Nato e istituzioni europee. Fino a convincere L’Aia ad annullare la libertà concessa, in particolare dopo la manifestazione del 24 marzo (anniversario dell’inizio dei bombardamenti), durante la quale è stata anche bruciata una bandiera americana.</p> <p>Il governo serbo prende tempo, ufficialmente farà sapere cosa ha intenzione di fare nei prossimi giorni. ma le prime dichiarazioni, per bocca del ministro del Lavoro e leader socialista Aleksandar Vulin, non appaiono concilianti.</p> <p>“Questa decisione ha lo scopo di destabilizzare la Serbia, è diretta contro Aleksander Vucic e vuole rovesciare il governo. Dopo che, nel discorso del 24 marzo, per la prima volta un primo ministro serbo ha usato l’espressione ‘aggressione della Nato’”.</p> <p>Vucic, ex alleato politico di Seselj, è in una ambigua posizione, in bilico tra la ricerca di integrazione europea e l’astio popolare verso l’Alleanza atlantica, dall’inizio dell’intervento armato del 1999.</p>