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Francia: ampia vittoria del centro-destra alle amministrative

E’ l’ora della riflessione nella sinistra al governo in Francia, sconfitta alle amministrative, mentre mancano due anni alle presidenziali. Il

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Francia: ampia vittoria del centro-destra alle amministrative

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E’ l’ora della riflessione nella sinistra al governo in Francia, sconfitta alle amministrative, mentre mancano due anni alle presidenziali. Il centro-destra avanza, “una riconquista”, come titola un giornale conservatore.

Passa da 40 a 66 dipartimenti, mentre la sinistra ne perde quasi la metà, scendendo da 61 a 34. Cambiano colore feudi socialisti, fra cui l’Essonne del premier Valls, la Corrèze del presidente Hollande, le Bocche del Rodano, a sinistra dalla Liberazione.

Per l’UMP, il maggiore partito di centro-destra, il prossimo passo è confermare la vittoria alle regionali di dicembre. “Accelereremo la preparazione di un progetto repubblicano di alternanza per risanare il Paese”, afferma l’ex capo dello Stato Nicolas Sarkozy, “per frenare il declino nel quale l’hanno sprofondato tre anni di socialismo, il più arcaico d’Europa”.

L’autocritica a sinistra sottolinea un unico punto debole: le divisioni interne. Lo ammette anche Manuel Valls che ha promesso nuove misure per favorire investimenti privati e pubblici e per l’occupazione. “La sinistra, troppo dispersa, troppo divisa al primo turno, arretra nettamente nel secondo, nonostante i buoni bilanci degli esecutivi dei dipartimenti”.

Il Front National non ottiene nemmeno un dipartimento, ma vede eletti 62 consiglieri. Per colpa del sistema maggioritario, sostiene la sua presidente Marine Le Pen. “L’obiettivo si avvicina: andare al potere e mettere in pratica le nostre idee per risollevare la Francia. Restituirle libertà, sicurezza e benessere. L’impoverimento, la disoccupazione di massa, la distruzione della nostra identità non sono delle fatalità”.

L’estrema destra è pronta a fare accordi a livello locale, ma per ora l’UMP respinge l’offerta. Sta di fatto che il voto non è fortemente indicativo di una tendenza futura visto che a esprimersi è stata soltanto la metà degli aventi diritto.