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Germanwings, Lufthansa ammette: "E' stato un atto volontario, ma caso unico"

Lufthansa ammette che a causare il disastro aereo è stato un atto deliberato del co-pilota. Lo ha detto l’amministratore delegato della compagnia

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Germanwings, Lufthansa ammette: "E' stato un atto volontario, ma caso unico"

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Lufthansa ammette che a causare il disastro aereo è stato un atto deliberato del co-pilota.
Lo ha detto l’amministratore delegato della compagnia aerea tedesca, casa madre di Germanwings, Carsten Spohr, durante una conferenza stampa: “Il volo è stato portato all’impatto coscientemente. Siamo sconcertati. Non pensavo che la cosa potesse essere ancora peggiore di quanto sapessimo fino a ieri. Per me quel che è successo è un caso unico, che non mette in questione le capacità del nostro personale. Scegliamo i piloti con grande attenzione. E non valutiamo soltanto le competenze tecniche, ma lasciamo anche grande spazio alla valutazione psicologica”.

L’unica cosa sospetta emersa sul conto del co-pilota Andreas Lubitz: sei anni fa aveva abbondonato un primo addestramento come pilota e aveva ripreso il corso alcuni mesi dopo. I motivi non sono stati comunicati e se si trattasse di problemi medici sarebbero coperti dalla legge sulla privacy.

Nel frattempo si moltiplicano le testimonianze di affetto per le vittime e i familiari.