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Germanwings, la scomoda verità: il disastro aereo causato volontariamente dal co-pilota

Il disastro aereo della Germanwings è stato causato da un atto volontario. Il co-pilota ha attivato i bottoni della discesa dell’aeroplano e lo ha

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Germanwings, la scomoda verità: il disastro aereo causato volontariamente dal co-pilota

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Il disastro aereo della Germanwings è stato causato da un atto volontario. Il co-pilota ha attivato i bottoni della discesa dell’aeroplano e lo ha condotto contro le montagne. Lo ha confermato il procuratore di Marsiglia, Brice Robin.

“L’interpretazione più plausibile, la più verosimile è che il co-pilota, per una scelta deliberata, abbia rifiutato di aprire la porta della cabina di pilotaggio e di fare entrare il comandante di bordo. Ha rifiutato – ha ripetuto due volte il magistrato – di aprire la porta della cabina di pilotaggio al comandante. E ha azionato il comando per la discesa controllata”.
Il respiro del co-pilota è stato sempre regolare, indicano le registrazioni della scatola nera, quindi non ha avuto alcun malore.
L’uomo si chiamava Andreas Lubitz, aveva 28 anni ed era originario di un paese della Renania. Era di nazionalità tedesca
e non era stato segnalato come possibile terrorista.

Dopo questa tragedia, Alitalia – così come altre compagnie aeree – ha deciso di ripristinare la regola secondo cui nella cabina di pilotaggio debbano esserci sempre almeno due persone, tra piloti e assistenti di volo.

E mentre ci si interroga sui motivi del gesto, proseguono le ricerche dei corpi delle 150 vittime: 144 passeggeri e sei membri dell’equipaggio.

Le ricerche sono molto difficili. Ll’impatto è avvenuto in alta montagna. Non ci sono strade o sentieri che conducono sul luogo dello schianto.