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Ai festival del cinema asiatico

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Quest’anno agli Asian Film Awards a Macao, un premio speciale alla carriera è andato al regista 78enne coreano Im Kwon-taek, fra i piu’ apprezzati

Quest’anno agli Asian Film Awards a Macao, un premio speciale alla carriera è andato al regista 78enne coreano Im Kwon-taek, fra i piu’ apprezzati della Corea del Sud. Miglior regista è stata decretata la cinese Ann Hui per il suo film “The Golden Era”.

Ann Hui, 67 anni, è nota per i suoi film controversi dedicati ad Hong Kong. “The Golden Era” è un lungo racconto letterario con protagonista Tang Wei nei panni della grandissima scrittrice cinese degli anni 30 Xiao Hong. Il film ha vinto il premio per il miglior attore non protagonista Wang Zhiwen.

La Cina ha trionfato alla nona edizione degli Asian Film con 10 premi in 14 categorie.

Miglior film è stato decretato “Blind Massage” di Lou Ye dedicato alla vita e le aspirazioni romantiche di un gruppo di massaggiatori non vedenti, un’opera girata in stile documentario e che ha portato a casa il premio per la fotografia.

Per la sua performance come istruttrice di polizia nel film ‘A Girl At My Door’, la coreana 35enne Bae Doo-na ha vinto il premio della migliore attrice. Interpreta una istruttrice dell’accademia di polizia trasferita da Seoul a una località balneare dove incontra una 14enne vittima di bullismo a scuola e abusata dal patrigno violento, la poliziotta si prende cura di lei ma poi qualcosa di piu’ grave accade.

Miglior attore è stato proclamato il cinese Liao Fan.

Interpreta il ruolo del protagonista nel dramma noir “Black Coal, Thin Ice” di Diao Yinan. Il film ha vinto il premio alla sceneggiatura. Nel plot il protagonista è un ex poliziotto che rintraccia un serial killer. La pellicola ha ottenuto l’anno scorso a Berlino l’Orso D’Oro per il miglior film e quello d’Argento per la migliore interpretazine maschile.

“Gone With the Bullets” spettacolare commedia romantica ambientata a Shanghai durante i ruggenti anni ’20 ha incassato il maggior numero di premi per gli effettivi visivi, la scenografia e i costumi.

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Il Festival Internazionale del Cinema di Hong Kong, alla 39 ° edizione, è stato inaugurato dalla regista taiwanese Sylvia Chang autrice di nuovo film “Murmur of the Hearts”. Star del calibro di Isabella Leung, Lee Sinje e Joseph Chang hanno calcato il tappeto rosso.

Hong Kong vede cosi’ il ritorno della Leung assente da dieci anni dal set.

Quest’anno ben 13 delle pellicole di Chang sono in cartellone nei cinema cittadini.

Durante le due settimane del festival vengono proiettati piu’ di 250 film ad Hong Kong in rappresentanza di 50 diversi paesi.