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Grecia, celebrata festa nazionale senza il consueto corredo di proteste

Per la prima volta dopo anni, la Grecia ha celebrato la sua festa nazionale in un clima più disteso, senza la presenza massiccia delle forze

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Grecia, celebrata festa nazionale senza il consueto corredo di proteste

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Per la prima volta dopo anni, la Grecia ha celebrato la sua festa nazionale in un clima più disteso, senza la presenza massiccia delle forze dell’ordine.

Alexis Tsipras, che quando era all’opposizione tuonava contro la parata militare, minacciando di abolirla, ha assistito al corteo, come richiede il suo ruolo istituzionale. Non più però da un palco, ma a fianco di altri cittadini: un segnale di cambiamento che ha forse contribuito a rasserenare gli animi.

“Negli ultimi tre anni – spiega il corrispondente da Atene, Stamatis Giannisis – queste celebrazioni sono spesso degenerate in dure proteste contro l’austerità. Il nuovo governo sta cercando di sfruttare occasioni come questa per lanciare un richiamo all’unità nazionale”.

Una strategia che fa presa, soprattutto tra i cittadini più tradizionalisti.

“Vogliamo sentirci liberi, non prigionieri del nostro debito pubblico. Orgoglio e dignità vanno tutelati”.

“Dobbiamo prendere esempio dai nostri antenati, che si sono sacrificati per noi. Sono favorevole e queste manifestazioni”.

Ogni 25 marzo, la Grecia commemora l’inizio della rivoluzione del 1821 che, dopo undici anni, portò all’indipendenza dall’impero Ottomano.

Oltre alla parata di esercito e marina, quest’anno si è dato ampio spazio alle danze tradizionali, in ossequio all’antimilitarismo di Syriza.