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Yemen, governo chiede aiuto militare all'Arabia Saudita contro i ribelli Houthi

Il tempo stringe per trovare una soluzione politica alla crisi in atto nello Yemen. Lunedì, le milizie sciite Houthi hanno preso il controllo

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Yemen, governo chiede aiuto militare all'Arabia Saudita contro i ribelli Houthi

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Il tempo stringe per trovare una soluzione politica alla crisi in atto nello Yemen. Lunedì, le milizie sciite Houthi hanno preso il controllo dell’aereoporto e di una base militare a Taez, terza città del Paese, dalla quale intendono muovere verso Aden, dove il mese scorso è stato costretto a ripiegare il presidente Abd rabbou Mansour Adi.

Il ministro degli Esteri yemenita, che ha chiesto ai Paesi del Golfo di intervenire militarmente per bloccare l’avanzata degli Houthi, ha spiegato di averlo fatto perché la minaccia di un sovvertimento della legittimità costituzionale nel Paese si fa ogni giorno più vicina. “I cittadini dello Yemen – ha detto Riyadh Yaseen – non vogliono che sia versato altro sangue”.

Il suo appello è stato già raccolto dall’Arabia Saudita, che si è detta disposta a prendere tutte le misure necessarie, se non sarà trovato un accordo pacifico.

A un’intesa per una spartizione del potere che preservi l’integrità dello Yemen lavorano buona parte dei Paesi della regione, oltre che l’Onu. Ma l’eventualità di una guerra per procura tra i due rivali storici, l’Iran sciita e l’Arabia Saudita sunnita, resta un rischio concreto.

Tanto più che lo scenario è complicato dal crescente attivismo dei jihadisti dell’Isil, autori, venerdì scorso, di un triplo attentato suicida contro moschee sciite che ha fatto 142 morti a Sanaa.