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La caduta dell'euro e gli investimenti miliardari in Egitto

In questa puntata di Business Middle East analizzeremo i possibili scenari per l’euro e per l’economia, e l’Egitto meta di nuovi investimenti. Euro e

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La caduta dell'euro e gli investimenti miliardari in Egitto

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In questa puntata di Business Middle East analizzeremo i possibili scenari per l’euro e per l’economia, e l’Egitto meta di nuovi investimenti.

Euro e economie europee
Vi state chiedendo dove trascorrere le vostre prossime vacanze? Cercate una destinazione conveniente? Bene, allora può essere un buon momento per visitare l’Europa visto che l’euro contina a scendere nei confronti del dollaro e la scorsa settimana ha toccato il livello più basso in dodici anni. Secondo Goldman Sachs la moneta unica scenderà sotto la parità nei confronti del dollaro entro la fine del 2016. Aspettative che potrebbero avverarsi?

La Banca centrale europea ha dato il via al suo programma di “quantitative easing”, pompando più denaro. Obiettivo della BCE: potenziare le economie europee, anche se i timori di deflazione restano alti.

La scorsa settimana l’euro ha raggiunto il valore più basso degli ultimi 12 anni rispetto al dollaro. Con la moneta unica in calo, le esportazioni europee potrebbero diventare meno costose e questo potrebbe attirare molti clienti stranieri. Il che consentirà di creare posti di lavoro nel settore delle esportazioni. Ne parliamo con Nour eldeen Al Hammoury, direttore delle strategie di mercato di ADS Securities ad Abu Dhabi. Le aspettative sull’Euro sembrano pessimistiche, è possibile assistere a una ulteriore caduta nei confronti del dollaro?

Nour eldeen Al Hammoury:“C‘è la possibilità quest’anno per l’Euro di scendere sotto il livello di parità. Siamo molto vicini alla parità con il dollaro. A quel punto tutto dipenderà dalle decisioni delle banche centrali. La BCE sta comprando titoli di stato, mentre la Fed potrebbe alzare i tassi nel mese di giugno. In questo caso, l’Euro potrebbe scendere a 0,90. Se la Fed decide di mantenre i tassi bassi più a lungo, l’euro potrebbe stabilizzarsi al di sopra del livello di parità, che è quello che ci auguriamo.

Daleen Hassan, euronews: “Quali sono le sfide che attendono l’Europa oggi con il programma di “Quantitative Easing”?.

Nour eldeen Al Hammoury: “La sfida principale per la BCE e l’Europa in generale, resta quello della crisi del debito sovrano, che resta alto. Il Quantitative Easing può funzionare anche in una economia come la zona euro, caratterizzata da un sistema finanziario banco-centrico, dove la maggior parte del credito viene canalizzato attraverso le banche”.

Daleen Hassan, euronews: “Dopo il recente balzo del dollaro, qual è l’impatto sugli investimenti nella regione araba”?

Nour eldeen Al Hammoury: “Ci sono vantaggi e svantaggi. L’aumento del dollaro è negativo per le aziende che importano dagli Stati Uniti materie prime. Va decisamente bene invece per le aziende che devono acquistare prodotti europei visto che l’euro è molto basso. Gli investimenti europei in Medio Oriente sono destinati ad aumentare anche e nonostante i problemi in Europa. Inoltre, i tassi di interesse negli Stati Uniti porteranno gli investitori a spostare i loro investimenti dal mercato azionario statunitense a quello europeo e del Medio Oriente.

Summit economico di Sharm el-Sheikh
Obiettivo centrato. Al summit economico egiziano di Sharm el-Sheikh sono stati firmati parecchi contratti con aziende internazionali, con investimenti superiori a 36 miliardi dollari, specie nel settore energetico. I principali finanziatori Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Arabia Saudita. Tra le potenze occidentali, da segnalare, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, e Germania.

“Il settore energetico qui in Egitto è molto importante, basta analizzare il gap annuale tra consumo e produzione di energia. Per gli investitore questa è una zona strategica perché c‘è una domanda sostanziale. Senza un settore energetico forte non possiamo raggiungere la crescita e lo sviluppo che desideriamo”, ha dichiarato Osama Bishai, CEO di Orascom.

Uno dei principali progetti annunciati durante la conferenza è stato quello di costruire una nuova capitale per l’Egitto entro i prossimi 5-7 anni. Prezzo dell’operazione circa 45 miliardi dollari. Soddisfatto il Presidente Al Sisi ha ringraziato i Paesi che stanno dando sostegno all’Egitto, ricordando che il paese ha bisogno di ulteriori aiuti

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