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Durst accusato di omicidio. La serie tv risolve un caso vecchio di 30 anni?

L’erede dell’impero immobiliare newyorkese Robert Durst, dopo più di 30 anni passati a difendersi da accuse di omicidio, è ora incriminato per

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Durst accusato di omicidio. La serie tv risolve un caso vecchio di 30 anni?

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L’erede dell’impero immobiliare newyorkese Robert Durst, dopo più di 30 anni passati a difendersi da accuse di omicidio, è ora incriminato per l’uccisione di Susan Berman. Se fosse riconosciuto colpevole potrebbe essere condannato a morte.

Durst è stato arrestato sabato a New Orleans poco prima che andasse in onda l’ultimo episodio di “The Jinx: The Life and Deaths of Robert Durst”, un documentario della HBO sulla sua vita. Il suo avvocato Dick DeGuerin auspica un processo a Los Angeles:

“Bob Durst non ha ucciso Susan Berman” ha detto “è pronto a mettere fine ai sospetti e alle supposizioni in un processo. Ma siamo frustrati perchè le autorità intendono accusarlo e trattenerlo qui. Noi siamo pronti ad affrontare un processo ma in California”.

Arrestato a New Orleas, Durst sarebbe stato illegalmente in possesso di un’arma, un revolver Smith and Wesson 38 millimetri. Il reato per ora non gli è stato contestato. Già in passato si era rifugiato nella città della Louisiana sotto falso nome.

Una discrezione che si spingeva oltre l’ordinario: il 19 marzo del 2001, per prendere in affitto un appartamento al n. 2837 di General Pershing Street, Durst si fa passare per una donna con problemi alle corde vocali. Il nome che usa è quello di Diane Winne, una vecchia compagna al college.

Secondo le testimonianze degli amici, Durst potrebbe essere tornato a New Orleans, un luogo a lui familiare e dove si sentiva al sicuro, in uno stato di crescente angoscia e preoccupazione per la piega che il documentario sulla sua vita ha assunto.

Una piega molto meno favorevole alla sua immagine, come era nelle sue intenzioni. E di fatto il regista Andrew Jarecki sta collaborando con la polizia, anche se non è dato sapere a partire da quale momento delle riprese cominciano i suoi contatti con gli inquirenti.

Nel 2003 Robert Durst era già stato assolto per l’omicidio di un vecchio vicino di casa in Texas, l’avvocato riuscì a far valere la legittima difesa.

Durst è chiamato in causa per l’omicidio della moglie Kathleen (1982) e poi della sua migliore amica Susan Berman, uccisa (nel 2000) subito prima di testimoniare durante l’indagine riaperta un mese prima sulla scomparsa di Kathleen McCormack.

Ma proprio la serie tv che avrebbe dovuto dar voce alla versione dei fatti di Durst scagionandolo, lo mette all’angolo. Senza accorgersi che il microfono che indossava era acceso mentre si reca al bagna, Durst ha detto “certo, li ho ammazati tutti”.