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"Francia paese di m...". Ibra prova a scusarsi, ma il caso è ormai politico

Bacchettata dal Primo ministro Valls. Giovedì l'esame della Commissione disciplinare

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"Francia paese di m...". Ibra prova a scusarsi, ma il caso è ormai politico

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Ibrahimovic corre ai ripari, ma le scuse dopo lo sfogo sulla Francia “paese di m… “ che “non merita il PSG” rischiano di trasformarsi in autogol.

Point of view

Chi la pensa come lui può andarsene dalla Francia - ha detto Marine Le Pen -. E' semplicissimo

“I francesi sono abbastanza intelligenti per comprendere il senso delle mie parole”, la pezza che ha provato a mettere quando il caso era già diventato politico.

“Chi pensa che la Francia sia come la descrive Ibrahimovic può andarsene”, la secca replica di Marine Le Pen.

E mentre a richiamarlo si scomoda anche il primo ministro Manuel Valls, lui afferma in un’intervista che non ce l’aveva con i francesi, attribuisce le sue parole al nervosismo del momento e si dice pronto a scusarsi con chiunque abbia potuto sentirsi offeso: “Fin dal mio arrivo qui sono stato benissimo – aggiunge – e sono convinto che continuerà così. Parlavo solo di calcio. E atteniamoci quindi al calcio”.

Dopo la sconfitta per 3-2 subita a Bordeaux dal suo Paris Saint Germain, Ibra se l’era anche presa anche con la direzione di gara, dicendo che “in 15 anni” non aveva mai visto un arbitraggio del genere.

Al momento, la Francia non sembra tuttavia al pronta a dimenticare. Mentre alcuni media già parlano per Ibrahimovic di “carriera al capolinea” e il quotidiano sportivo “L’Equipe” ipotizza per lui una sospensione di quattro giornate, la commissione disciplinare della Ligue 1 segue il suo consiglio di attenersi al calcio e calendarizza per giovedì l’esame del caso.