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Brasile: 1,5 milioni in strada contro Rousseff

Crisi economica e scandalo di corruzione Petrobras: un mix deleterio per la Presidente brasiliana Dilma Rousseff contro la quale più di 1,5 milioni

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Brasile: 1,5 milioni in strada contro Rousseff

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Crisi economica e scandalo di corruzione Petrobras: un mix deleterio per la Presidente brasiliana Dilma Rousseff contro la quale più di 1,5 milioni di persone sono scese in strada ieri. Solo a San Paolo le proteste contro il governo hanno riunito 1 milione di manifestanti.

“Ho paura di tutto: l’economia, la sanità… Ci hanno rubato tutto” dice una di loro, Elba Araujo.

“Un sacco di aziende chiudono, compresa la mia, per colpa di questo governo di ladri. Ho due figli e voglio un mondo migliore per loro, voglio che cambi rispetto a come vanno le cose ora” si lamenta un’altra manifestante, Cinthia Vieira.

“È un avvertimento al governo: vogliamo un cambiamento. O loro cambiano o torniamo in strada” minaccia un militante d’opposizione, José Rogerio.

L’inchiesta sul sistema di tangenti legato al gigante statale del petrolio Petrobras vede coinvolti una cinquantina di esponenti politici, in stragrande maggioranza membri dei partiti della coalizione di governo. Rousseff ha promesso misure contro la corruzione.

La nostra corrispondente a San Paolo Rita Dantas Ferreira: “Il governo ha istituito un gabinetto di crisi dopo le manifestazioni nelle principali città del Brasile” dice. “Al Palazzo Presidenziale di Planalto l’hanno ribattezzata ‘la settimana della fine del mondo’. Dalla commissione d’inchiesta su Petrobras ai fischi contro Dilma Rousseff tutto sembra una cospirazione contro la Presidente”.