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Ucraina: a Mariupol centinaia in piazza per dire no alla Russia

Una manifestazione a sostegno del governo di Kiev. In centinaia, armati di bandiere giallo blu, sono scesi per le strade di Mariupol, città portuale

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Ucraina: a Mariupol centinaia in piazza per dire no alla Russia

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Una manifestazione a sostegno del governo di Kiev. In centinaia, armati di bandiere giallo blu, sono scesi per le strade di Mariupol, città portuale sul Mar d’Azov, per ribadire la volontà di rimanere a far parte dell’Ucraina e protestare contro la Russia, considerata il Paese aggressore. Da mesi la città è vicina alla linea del fronte tra separatisti filo-russi e l’esercito ucraino.

“Ci siamo riuniti qui – spiega un residente – per dire a tutti gli aggressori di Mariupol e delle aree limitrofe che l’Ucraina è un Paese pacifico. Vogliamo solo pace e riconciliazione. Siamo uno Stato unito. Non dobbiamo essere salvati da nessuno. Possiamo proteggerci da soli. Lasciateci solo sviluppare”.

“È impossibile controllare il ritiro dei militari sul lato dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk. Quindi vogliamo che queste procedure vengano in qualche modo cambiate. Vogliamo che vengano coinvolte altre organizzazioni perché ci sia un controllo effettivo sul ritiro da quel lato. In modo che poi non risulti che l’equipaggiamento militare venga ritirato da Mariupol e dalle zone limitrofe ma non dal lato dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk e che un attacco resti possibile”.

Proprio sabato diversi Paesi dell’Unione europea avevano
ipotizzato un prolungamento delle sanzioni contro la Russia se Mosca non rispetterà gli accordi del cessate il fuoco.

La manifestazione di Mariupol si è conclusa con una catena umana che ha circondato il centro città, a simboleggiarne la protezione.