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Assange, procuratori svedesi pronti a interrogarlo a Londra

Si apre uno spiraglio di luce per Julian Assange, chiuso da quasi tre anni nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra per sfuggire all’estradizione in

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Assange, procuratori svedesi pronti a interrogarlo a Londra

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Si apre uno spiraglio di luce per Julian Assange, chiuso da quasi tre anni nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra per sfuggire all’estradizione in Svezia, dove è accusato di stupro.

I procuratori svedesi sono pronti ad andare a Londra per interrogarlo e raccogliere un suo campione di dna. Richiesta accettata dal fondatore di WikiLeaks, che la sollecitava fin dal 2012, come spiega il suo legale.

“Dall’autunno del 2010, il procuratore non ha fatto niente per oltre quattro anni – accusa Per Samuelson – questa è una chiara violazione della legge svedese, che ha danneggiato Assange; ha danneggiato le due donne che lo accusano e che hanno dovuto aspettare quattro anni; e ha danneggiato anche la corte perché, col passare del tempo, i testimoni tendono a dimenticare i fatti e le prove sono più fredde di quanto non fossero nel 2010”.

Anche il ministro degli Esteri ecuadoriano ha affermato che, se la giustizia svedese non avesse atteso così tanto, si sarebbero risparmiati soldi e fastidi. Ma ci è voluta la minaccia della prescrizione, che interviene per alcuni reati ad agosto, per far cambiare idea ai procuratori.

Il caso va avanti dall’agosto 2010, un mese dopo che WikiLeaks iniziasse a diffondere i documenti classificati sulla guerra in Afghanistan che misero in difficoltà gli Stati Uniti.