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"Maidan", il video racconto dei 90 giorni di rivoluzione a Kiev

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"Maidan", il video racconto dei 90 giorni di rivoluzione a Kiev

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Si chiama semplicemente “Maidan”. Il documentario del regista ucraino Serhiy Loznitsa ripercorre i momenti e le fasi salienti dei giorni delle

Si chiama semplicemente “Maidan”. Il documentario del regista ucraino Serhiy Loznitsa ripercorre i momenti e le fasi salienti dei giorni delle proteste di Kiev.

Presentato a Cannes la scorsa primavera, il documentario di Loznitsa arriva al Bozar di Bruxelles. Esattamente a un anno dalla fine delle proteste e della caduta di Victor Yanukovich.

Costruito come una testimonianza oggettiva dei tre mesi di occupazioni, scontri e manifestazioni “Maidan” lascia lo spazio allo scorrere degli eventi. Poco lo spazio lasciato alle testimonianze orali o alle interpretazioni dei fatti.

“Mi interessava filmare cosa stava accadendo in Piazza Maidan. Come arrivava la gente, e come riusciva a starsene li ferma. Sono rimasti in piazza per 90 giorni. E’ stato un lavoro difficile”.

“Maidan” è arrivato anche in Russia, dove però è stato visto da poche centinaia di persone, una parte di quella popolazione oggi critica con il Cremlino per la gestione della crisi in Ucraina.

“Credo sia poco probabile che la maggior parte del pubblico russo abbia potuto guardare il documentario e credo anche che sia poco probabile che abbiano bisogno di vederlo. E’ stato proiettato a Mosca, nel corso del Festival Artdokfestival. La proiezione è andata abbastanza bene. Anche se c’era posto solo per un centinaio di persone.

In Maidan Losnzista si limita a registrare il trascorrere dei giorni astenendosi dall’offrire un’interpretazione degli eventi.

“Un film non è un saggio sociologico. Per questo preferisco che sia lo spettatore a crearsi il suo giudizio sulla base di quanto visto. Da autore non dovrei imporre il mio punto di vista o quello di qualcun altro.