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Grecia, duro l'Eurogruppo: "Finora pochi passi avanti"

La Grecia alle strette spera in Bruxelles. Giunto nella capitale belga con l’intento di ottenere un’apertura alla nuova iniezione di liquidità nelle

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Grecia, duro l'Eurogruppo: "Finora pochi passi avanti"

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La Grecia alle strette spera in Bruxelles. Giunto nella capitale belga con l’intento di ottenere un’apertura alla nuova iniezione di liquidità nelle casse elleniche, Yanis Varoufakis è pronto a difendere la lista delle sette riforme inviate la scorsa settimana al Presidente dell’Eurogruppo.

Un elenco che però non convince gli altri 18 ministri delle finanze dell’Eurozona, che riunitisi per la quarta volta in meno di due mesi giudicano Atene lontana dagli obiettivi prefissati. “Abbiamo perso oltre due settimane e compiendo progressi davvero minimi. I negoziati veri non sono nemmeno iniziati ancora” ha dichiarato Jeroen Djesselbloem “Non ci sono stati passi avanti. Dobbiamo smetterla di perdere tempo e iniziare a parlare sul serio. Questo è l’obiettivo principale di questa giornata”.

La situazione, però, resta complessa. La liquidità a disposizione della Grecia sta per finire e tra marzo e aprile Atene è chiamata a rimborsare 1,6 miliardi di euro al FMI, pena il default del Paese.

“I greci devono portare avanti il programma che hanno firmato. E astenersi da cambiamenti unilaterali, che non siano stati concordati con la Troika” ha ribadito il ministro delle finanze tedesco Schauble.

“Il tempo a disposizione del Governo greco sta per finire” chiarisce l’inviata di Euronews all’Eurogruppo “Se non verrà sbloccata una parte dei 7,2 miliardi di euro in grado di far respirare il Paese, Atene si troverà presto a corto di liquidità. E’ in questa atmosfera che il Premier Alexis Tsipras incontrerà a Bruxelles Jean Claude Juncker a pochi giorni dal vertice tra i 28 leader europei”.