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Obama sulle orme di Martin Luther King. "Sul razzismo non siamo ancora perfetti - dice - ma ci stiamo avvicinando"

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Di Stefano Cutillo
Obama sulle orme di Martin Luther King. "Sul razzismo non siamo ancora perfetti - dice - ma ci stiamo avvicinando"

<p>Tra le polemiche per le recenti violenze della polizia contro cittadini afroamericani, gli Stati Uniti ricordano le lotte per i diritti civili. </p> <p>Il presidente Barak Obama ha commemorato ieri il cinquantenario della prima Marcia di Selma, in Alabama, tornando a sfilare sul ponte dove i neri che dimostravano per il proprio diritto di voto vennero brutalmente assaliti dalla polizia. </p> <p>“Se pensate che nulla sia cambiato da allora – ha detto Obama – provate a chiedere a qualcuno che abbia vissuto negli anni ’50. <br /> Chiedelo alla Direttrice Generale che al massimo avrebbe potuto ambire ad un posto da segretaria. <br /> Cinquant’anni dopo quella Domenica di Sangue la nostra marcia non è ancora giunta al termine, ma ci stiamo avvicinando. <br /> A 239 anni dalla fondazione la nostra nazione non è ancora perfetta, ma ci stiamo arrivando”. </p> <p>Allora – il 7 marzo 1965 – 600 dimostranti che chiedevano un effettivo diritto di voto per i cittadini di colore vennero circondati e malmenati dalla polizia. Le immagini provocarono indignazione di tutto il Paese. <br /> Due giorni dopo 2’000 persone tornarono sul ponte in raccoglimento assieme al leader del movimento dei diritti civili Martin Luther King.<br /> Altre due settimane ed il revendo King, alla teste di migliaia di persone, marciò per quattro giorni, sino alla capitale dell’Alabama Montgomery. </p> <p>Qualche mese dopo il Presidente Lyndon Johnson firmò il Voting Rights Act, che garantiva il suffragio universale.</p>