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Moda: festa mobile in corso a Parigi

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Moda: festa mobile in corso a Parigi

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Chiusa la settimana della moda milanese ecco accesi i riflettori su Parigi. Novantadue le sfilate in cartellone. Fra i primi a sfilare il belga

Chiusa la settimana della moda
milanese ecco accesi i riflettori su Parigi. Novantadue le sfilate in cartellone.

Fra i primi a sfilare il belga Dries Van Noten col suo stile fuori dai trend: pantaloni ocra larghi e morbidi, mix di tessuti e jacquard a fiori nei grigi rossi e gialli spenti ed effetto broccato, tutto molto suadente, con i colli e i boleri di lungo pelo chiaro, il matelassè che da fodera imbottita diventa esterno e rifinisce i
soprabiti fantasia, le coccarde ton sur ton al collo delle camicie floreali con un’aria antica, i trench e le gonne quasi militari che si confondono con l’oro scintillante dei
giacchini di seta.

A Parigi ha debuttato per Guy Laroche il nuovo
direttore creativo Adam Andrascik, trentenne americano con alle spalle un curriculum di collaborazioni presso marchi di rango (Gucci incluso). Il suo stile ricorda qualcosa del “vecchio” Margiela ed agita toni dark romantici che si adattano alla storia della maison. Molto nero e blu in passerella, ma anche denim grigio, spacchi che aprono le gonne come pannelli, vernice lucida e pennellate di metallo che laccano le coste dei sinuosi e lunghi abiti in maglia.

Ed ecco le immagini della passerella Christine Phung che utilizza una gamma ridotta di stampe con colori che spaziano dal nero al viola passando per il turchese. Sono un po’ i colori di una fotografia scattata con una macchina rotta.

La trentaseienne stilista francese ama i tagli contemporanei ed opera su materiali innovativi come il metallo o lane tweed termosaldate.