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Netanyahu: discorso al Congresso divide Israele, ma non risale nei sondaggi

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Di Salvatore Falco
Netanyahu: discorso al Congresso divide Israele, ma non risale nei sondaggi

<p>Al ritorno dagli Stati Uniti, Benjamin Netanyahu trova un Paese diviso dal suo discorso al Congresso. </p> <p>L’intervento è stato molto seguito in Israele e mentre la stampa statunitense si divide tra il New York Times che boccia Netanyahu e il Washington Post che darebbe ascolto al capo del governo israeliano, in patria è diffusa la convinzione che quello di Bibi sia stato un discorso elettorale, una sorta di estremo tentativo di ricompattare la destra israeliana in vista del voto.</p> <p>“È stato un grande discorso – dice un abitante di Gerusalemme – Sostengo il viaggio negli Stati Uniti del primo ministro. Ha rivolto al popolo americano un messaggio molto importante”.</p> <p>“Penso che il discorso di Bibi non aiuti il rapporto tra Obama e Israele – dice una donna di Gerusalemme – Può fare solo danni. Avrei preferito che non avesse tenuto quel discorso e fosse rimasto in Israele”.</p> <p>Gli israeliani saranno chiamati alle urne il prossimo 17 marzo. Netanyahu è stato eletto per la seconda volta nel 2009 e da 20 anni giudica imminente la minaccia nucleare iraniana. Ma oggi, parte della stampa israeliana sostiene che il primo ministro cavalchi la retorica solo a fini elettorali.</p> <p>Per il rivale, Isaac Herzog, dopo il discorso di Washington “Bibi è solo e Israele è isolato”. “Campo sionista ha un approccio diverso. Noi proteggeremo Israele dal nucleare iraniano lavorando insieme ai nostri alleati e con il nostro migliore amico gli Stati Uniti d’America, non contro di esso – ha detto lo sfidante di Netanyahu – E mi auguro davvero che il suo discorso non pregiudichi questa unità”.</p> <p>Barak Obama non ha voluto incontrare Netanyahu a Washington e non ha nascosto la sua irritazione dopo l’intervento al Congresso: “Il Primo ministro Netanyahu non ha proposto alcuna valida alternativa”, ha detto il capo della Casa Bianca.</p> <p>Ma al di là della questione Iran, quasi tutti i commentatori statunitensi sono d’accordo su un punto: con quelle immagini della calorosa accoglienza del Congresso, Netanyahu ha ottenuto ciò che veramente voleva.</p> <p>“Per gli elettori che in passato hanno votato Likud e ora non sono sicuri, il discorso al Congresso potrebbe aiutare Netanyahu – sostiene Guy Lurie, analista dell’Istituto per la Democrazia israeliano – Ma impostare la campagna elettorale sulla sicurezza, non credo sia sufficiente a vincere le elezioni”.</p> <p>Tra due settimane si scoprirà se l’ex soldato sarà uscito indenne dalla trincea diplomatico-elettorale. In vista delle elezioni, Netanyahu perde terreno rispetto al duo Livni-Herzog. I sondaggi attribuiscono loro 24 seggi contro i 22 della destra di governo.</p>