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La parabola di Sergio Herman: cuoco divorato dal suo successo

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La parabola di Sergio Herman: cuoco divorato dal suo successo

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Tre stelle Michelin e una vita privata che si smonta come una maionese sbagliata. In documentario la parabola dello chef più celebre dei Paesi Bassi

Dalle vette della gastronomia a una vita privata che si smonta come una maionese sbagliata. E’ entrando in uno dei cinquanta migliori ristoranti al mondo, che la telecamera ci mostra come tre stelle Michelin talvolta non bastino a illuminare un’esistenza.

La parabola è quella di Sergio Herman, cuoco olandese fra i più celebri del suo paese, che per “Sergio Herman, Fucking Perfect”, la documentarista Willemiek Kluijfhout ha seguito tra vita privata e cucine dell’Oud Sluis: il ristorante che ha ereditato dal padre e gestito per 25 anni.

“Erano sempre così indaffarati, che non si rendevano neanche conto che c’era una telecamera a riprenderli – racconta la regista Willemiek Kluijfhout -. Ne abbiamo utilizzata una piccola, per non intralciare troppo, ma non è stato comunque facile”.

Per quanto illuminata dalle stelle Michelin, nella vita di Sergio cala la notte. La confessione alle telecamere è quella di una vita e una famiglia che gli stanno sfuggendo di mano.

Da qui la scelta di chiudere il ristorante che lo aveva trasformato in una star, per riscoprire l’uomo che si stava smarrendo.

“Ero al culmine del mio successo – racconta Sergio Herman -: avevo il massimo dei punti nella guida Gault e Millau, tre stelle Michelin, e poi, per nove, dieci anni, anche il titolo di migliore ristorante dei Paesi Bassi. Dopo 25 anni a sgobbare in cucina per tutto questo, mi sono però detto che per me era abbastanza”.

I pasti in famiglia sono all’inizio una riscoperta, ma alla lunga le minestre riscaldate non fanno per Sergio: cuoco ossessionato dalla perfezione del titolo, che finisce poi per aprire un altro locale. Almeno sugli schermi, il successo dever però ancora arrivare. In menù all’ultimo Festival di Berlino, la sua storia non ha ancora trovato palati abbastanza raffinati fra i distributori italiani.