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Senzatetto ucciso a Los Angeles, la polizia tenta di frenare le polemiche

"Agenti addestrati per queste situazioni" dice il capo della Lapd. Le immagini non chiariscono se c'erano pericoli per gli agenti.

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Senzatetto ucciso a Los Angeles, la polizia tenta di frenare le polemiche

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Le urla, poi gli spari. Addosso all’“uomo ucciso domenica dalla polizia di Los Angeles”:http://it.euronews.com/2015/03/02/la-agenti-sparano-ed-uccidono-un-senzatetto-nuova-polemica-sulla-polizia/ c’erano quattro agenti. Altri due erano a pochi metri.

Le immagini del video di quanto avvenuto due giorni fa nel quartiere di Skid Row non sederanno certo le polemiche. Nonostante la difesa dei poliziotti, secondo i quali l’uomo stava cercando di prendere una delle loro pistole.

Charlie Beck, capo della polizia della città californiana, ha provato ad arginarle affermando che “gli agenti coinvolti in questo incidente sono assegnati alla nostra iniziativa ‘Città più sicure’ e sono addestrati per trattare con senzatetto e casi di disagio mentale. Parecchi di loro hanno terminato la nostra più completa formazione sui disagi mentali”.

Come a dire che, se è andata a finire così,

Il comandante Andrew Smith, portavoce della polizia, ha affermato al Los Angeles Times che ci sarà un’inchiesta esaustiva. Ma nel quartiere di Skid Row c‘è convinzione che la tragedia si potesse evitare.

Secondo un altro senza tetto, che vive nella zona da otto mesi “c’erano abbastanza poliziotti attorno a lui da neutralizzare quest’uomo. Malato di mente o no. Se non sono capaci di tenere ferma una persona, c‘è qualcosa di sbagliato in loro. C‘è stato uso gratuito di forza bruta”.

“Africa”, questo il nome con il quale era conosciuto il senza fissa dimora, viveva da settimane in una tenda fuori dalla sede della Union rescue mission. Viene descritto come “violento e instabile”.